Nella seconda metà del Settecento, nel cuore di un'America ancora giovane e attraversata da fermenti religiosi e sociali, emerge una figura straordinaria e controversa: Ann Lee (Amanda Seyfried). Nata in Inghilterra da una famiglia povera e segnata da un profondo fervore spirituale, Ann diventa la fondatrice di un movimento destinato a lasciare un segno duraturo nella storia religiosa americana: gli Shakers, ufficialmente la Società Unita dei Credenti nella Seconda Apparizione del Cristo.
In un'epoca dominata da autorità religiose maschili, Ann Lee si afferma come una guida carismatica e radicale. Per i suoi seguaci non è soltanto una predicatrice, ma l'incarnazione stessa del Cristo tornato sulla terra in forma femminile. Intorno a lei prende forma una visione di società profondamente alternativa: una comunità fondata sulla purezza spirituale, sul celibato, sull'uguaglianza tra uomini e donne, sulla condivisione del lavoro e sul rifiuto della proprietà privata.
La fede degli Shakers si esprime attraverso pratiche spirituali intense e originali. Canti, movimenti ritmati e danze collettive diventano strumenti per entrare in contatto diretto con il divino, dando vita a riti vibranti e carichi di energia mistica che affascinano e al tempo stesso inquietano il mondo esterno.
Guidati da Ann Lee, gli Shakers fondano numerose comunità lungo la costa orientale degli Stati Uniti, costruendo una delle esperienze utopiche più radicali e durature della storia americana. Ancora oggi la loro eredità - fatta di architettura essenziale, raffinato artigianato, musica e una visione comunitaria della vita - resta la testimonianza di un sogno spirituale collettivo, nato dal coraggio di una donna che osò immaginare un altro modo di vivere e credere.