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APR
"La poesia visiva come arte plurisensoriale"
  • QUANDO:
    dal 2 aprile al 4 giugno
  • DOVE:
    Fondazione Berardelli
    via Milano 107 - Brescia
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero
Attenzione: in conseguenza delle ordinanze regionali e del Governo in merito alla diffusione del coronavirus, la programmazione pubblicata è soggetta a modifiche o cancellazioni

Fino al 5 giugno, mostra collettiva "La poesia visiva come arte plurisensoriale". Orari: da lunedì a sabato 10-12 e 16-19.

La Fondazione Berardelli inaugura il 29 febbraio 2020 la mostra collettiva La poesia visiva come arte plurisensoriale nell’ambito della ricerca sulle Pratiche sinestetiche, progetto a puntate ideato dal maestro Lamberto Pignotti e curato da Margot Modonesi.
Il lavoro vuole indagare i nessi multisensoriali, le contaminazioni e l’ibridismo che si manifestano nelle opere di poesia visiva attraverso una serie di esposizioni e una collana di cataloghi che facciano luce apertis verbis su questi fenomeni.

La Fondazione Berardelli custodisce un’ampia collezione di opere di poesia visiva — esposte e pubblicate a partire dal 2007 — e con quest’ultima iniziativa intende espressamente svelare alcuni caratteri peculiari e latenti delle opere apparse sui volumi passati. Uno sguardo alternativo rivolto ad una parte di esperienze artistiche, relativamente recenti, ri-considerandole e ri-attraversandole dal punto di vista della sinestesia.

L’esposizione prevede la presenza di opere degli artisti: Fernando Aguiar, Mirella Bentivoglio, Julien Blaine, Jean-François Bory, Joan Brossa, Ugo Carrega, Giuseppe Chiari, Hans Clavin, Herman Damen, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Claudio Francia, Ilse Garnier, Pierre Garnier, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Sarenco, Karel Trinkewitz, Ben Vautier, Franco Verdi.

Durante l’inaugurazione verrà presentato il nuovo volume edito dalla Fondazione con gli interventi di Laberto Pignotti, Giovanni Fontana, Julien Blaine e di Davide Galipò — direttore editoriale di «Neutopia. Rivista del possibile».

A seguire ospiteremo le performance di Julien Blaine, Giovanni Fontana e dei ragazzi di Neutopia che presenteranno live il loro nuovo progetto Anna al Mercato Centrale.

Il catalogo, così come l’esposizione, saranno allestiti secondo i legami più evidenti fruibili in una serie di opere incasellandone le relazioni in spazi e capitoli: una scelta organizzativa non in linea con il significato dell’indagine — considerando che la ricerca illumina le contaminazioni sensoriali —, ma che viene adottata per palesare al pubblico la suddetta multi-sensorialità in modo trasparente e intuitivo.

Il progetto, concepito con Lamberto Pignotti, darà vita ad una serie di mostre che, dopo la prima inaugurale che riunirà tutti i sensi, nello specifico analizzino le interrelazioni esistenti tra: vista e udito, vista e olfatto, vista e gusto e infine vista e tatto. Il lavoro espositivo e scritturale — a puntate — vuole fornire strumenti altri per l’analisi di questioni che sono sì appartenenti al mondo dell’arte e della letteratura, ma che si estendono anche al più ampio universo della semiotica, delle comunicazioni e delle neuroscienze.

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