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MAG
Mostra: Daniele Lievi | Carte Segrete → ← Teatro. Visioni
  • QUANDO:
    28, 29 maggio, 02, 03, 04, 05, 09 giugno.
    Continua fino al 27/11/2022.
    Dal 10 Aprile al 31 Maggio - Venerdì, Sabato e Domenica dalle 10 alle 18; Dal 1 Giugno al 30 Settembre - da Giovedì a Domenica dalle 10 alle 18; Dal 1 Ottobre al 8 Gennaio - Venerdì, Sabato e Domenica dalle 10 alle 18;
  • DOVE:
    MuSa
    Via Brunati 9 - Salò
  • BIGLIETTI:
    euro 9,00

MuSa - Museo di Salò presenta Carte Segrete → ← Teatro.
Visioni

Più di 150 opere raccontano il percorso creativo dell'artista e scenografo Daniele Lievi e gli anni di feconda collaborazione con il fratello regista Cesare Lievi, insieme artefici di straordinari spettacoli teatrali in Italia, Austria, Germania e Svizzera

Disegni, tele, studi per la scena, fotografie e video, dalle prime sperimentazioni teatrali ai successi nei grandi teatri europei per una mostra che è essa stessa una messinscena.

Una mostra ideata da Cesare Lievi e curata da Bianca Simoni organizzata dal Comune di Salò - Assessorato alla Cultura in collaborazione con il MuSa - Museo di Salò.

Dal 10 aprile al 30 novembre 2022, il MuSa – Museo di Salò dedica alla figura dell'artista e scenografo Daniele Lievi (1954-1990) la mostra Carte Segrete→←Teatro. Visioni, ideata dal fratello Cesare Lievi e curata da Bianca Simoni.

A trent'anni dalla sua prematura scomparsa, la mostra – organizzata dal Comune di Salò – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il MuSa – Museo di Salò – ripercorre attraverso più di 150 opere la parabola creativa e il talento visionario di Daniele Lievi e ne documenta in modo ampio ed esaustivo la produzione, dalle sue Carte Segrete – centinaia di disegni conservati in una sorta di diario personale – fino ai materiali relativi alla sua attività di scenografo per il teatro, svolta insieme al fratello regista.

Arte visiva e scenografia: in tutta l'opera di Daniele Lievi i due generi artistici dialogano, si accordano, si fondono attraverso continui rimandi, modificazioni, ricerche personali ed estetiche in un proficuo e poetico confronto tra bidimensionalità e tridimensionalità.

"Il percorso espositivo immaginato per Salò – sottolinea Cesare Lievi, fratello dell'artista, regista teatrale e ideatore della mostra – evidenzia l'intreccio estremamente fecondo tra l'attività artistica di Daniele Lievi, la sua operosità di pittore e grafico culminante nelle cosiddette Carte Segrete, e quella di scenografo attivo tra la fine degli anni Settanta e per tutti gli anni Ottanta nei teatri italiani ed europei. Non si tratta al proposito – e va detto subito – di un artista che occasionalmente si dedica al teatro (cosa abbastanza consueta nel Novecento) ma di uno che fa della rappresentazione visiva su carta o tela e di quella scenica l'elemento fondamentale, il nucleo centrale della sua attività, tematizzandolo e svolgendolo con ostinazione in una serie di rimandi e corrispondenze in grado di generare una totalità frammentata e contemporaneamente compatta in cui scenografo e artista non solo si intrecciano e si compenetrano ma anche producono una figura nuova, un unico (forse senza nome) in cui la distinzione sopra citata si annulla completamente."

Definiti dalla stampa tedesca Zauberer des Gardasee (i maghi del lago di Garda), Daniele e Cesare Lievi firmarono tra il 1979 e il 1990 più di venti spettacoli tra l'Italia, l'Austria, la Germania e la Svizzera. Oggi sono raccontati in un percorso espositivo anch'esso spiccatamente teatrale – l'ultima messa in scena dei fratelli Lievi – che riunisce 156 opere tra Carte Segrete, tele e disegni-studi per la scena, 108 fotografie degli spettacoli realizzati, modellini teatrali e una ricca documentazione video di schizzi, appunti visivi per scene e costumi, oltre ai filmati degli spettacoli stessi.

Carte Segrete→←Teatro. Visioni racconta il percorso artistico di Daniele Lievi, dalle prime sperimentazioni teatrali a Gargnano con il Teatro dell'Acqua fino ai successi nei grandi teatri di Basilea, Francoforte, Amburgo, Berlino, Vienna e Milano; le opere esposte rivelano il dialogo e la tensione costanti e continui tra foglio e spazio, l'intrecciarsi tra la fantasia segreta e pura della sua immaginazione e la concretezza della realizzazione scenica, tra il sogno racchiuso nei disegni delle Carte Segrete e quanto di esso rimane nella sua trasposizione teatrale. Lo spettatore, in questo modo, viene coinvolto nella lotta estenuante ma vitale tra visione astratta e necessità scenica.

Nel periodo estivo la mostra sarà accompagnata da un programma di incontri, concerti, letture teatrali pensati per approfondire ed evidenziare la relazione tra arte e teatro dell'opera di Daniele Lievi e della collaborazione con il fratello Cesare.

Con la mostra Carte Segrete→←Teatro. Visioni il MuSa – Museo di Salò riapre al pubblico le sue sale dopo la chiusura invernale e importanti interventi di ripristino degli spazi.

Daniele Lievi (Gargnano, Brescia, 1954 – 1990)

Nato a Villa di Gargnano il 13 marzo 1954, si diploma all'Istituto statale d'arte del Garda e studia architettura presso l'Università di Venezia.

Nel 1979 fonda con il fratello Cesare e il costumista Mario Braghieri il Teatro dell'Acqua, che rimarrà attivo fino al 1985.

Nel 1984 riceve con tutto il gruppo del suddetto teatro il Premio Ubu per la sperimentazione e l'anno dopo, assieme al fratello Cesare (regista), inizia la sua attività di scenografo nei Paesi di lingua tedesca.

Nel 1987 presenta al Museo dell'architettura di Francoforte sul Meno la mostra Spuren in ein Theater (Tracce per un teatro).

Nel 1989 è nominato scenografo dell'anno dalla rivista Theater Heute.

Gli viene conferita postuma la Kainzmedaille della città di Vienna per la scenografia del Barbablù di Georg Trakl (1991) e il Premio Ubu (anch'esso postumo) per tutta la sua attività scenografica (1993).

Daniele Lievi muore il 15 novembre 1990.

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