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LUG
A tu per tu con Tiziano. Il Polittico Averoldi visto da vicino.
  • QUANDO:
    08, 09, 10 luglio
    venerdì e sabato 10:00-17:30; domenica 11:00-17:30
  • DOVE:
    Basilica Collegiata dei Santi Nazaro e Celso
    Corso Giacomo Matteotti, 31 - Brescia
  • BIGLIETTI:
    intero euro 5,00 audioguida inclusa; ridotto euro3,00 audioguida inclusa (solo per chi presenta il biglietto della mostra di Palazzo Martinengo "Donne nell'Arte da Tiziano a Boldini")

Il Polittico Averoldo di Tiziano come non si era visto. 

In occasione del V centenario del suo arrivo a Brescia nel maggio 1522, si potrà eccezionalmente ammirare da vicino una delle pietre miliari del Rinascimento italiano, grazie alla particolare struttura appositamente allestita, che condurrà il pubblico a sette metri di altezza.

La Collegiata dei Santi Nazaro e Celso ospiterà “A tu per tu con Tiziano”, iniziativa ideata e curata da Davide Dotti, organizzata dalla Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso e realizzata grazie al contributo dell'azienda bresciana Antares Vision, che consentirà di ammirare per la prima volta il celebre Polittico Averoldi, dipinto da Tiziano nel 1522, da una prospettiva inedita e ravvicinata, a soli due metri e mezzo di distanza, per apprezzarne la straordinaria qualità pittorica e la folgorante potenza espressiva.

In occasione del V centenario del suo arrivo a Brescia, nel presbiterio della chiesa sarà appositamente allestita una struttura che permetterà al pubblico di salire a sette metri di altezza, consentendo una nuova ed emozionante visione del capolavoro del maestro cadorino, considerato dalla critica una delle pietre miliari del Rinascimento, portatore di numerose innovazioni dal punto di vista estetico e stilistico.

Fin da quando la chiesa venne riqualificata, a partire dalla metà del '700, il Polittico Averoldi - firmato e datato “Ticianvs Faciebat / MDXXII”, inamovibile a causa della sua fragilità, composto da cinque pannelli dipinti a olio su tavola - è visibile solo dal basso e da grande distanza. Se da un lato la sua collocazione sopraelevata consente una visione complessiva dell’opera all’interno del monumentale impianto architettonico del tempio, dall'altro non permette di cogliere particolari e dettagli di grande importanza e qualità quali il ritratto del committente (il potente vescovo bresciano Altobello Averoldi, legato pontificio a Venezia), la firma e la data apposta da Tiziano sul rocchio di colonna sul quale San Sebastiano poggia il piede destro, la straordinaria fisicità dell'atletico corpo del Redentore, la dolcezza del profilo della Vergine, i lunghi boccoli dorati che incorniciano il volto dell'angelo annunciante e i numerosi pentimenti, individuabili anche ad occhio nudo, quali il cambiamento della posizione delle gambe e del tessuto svolazzante che cinge i fianchi del Cristo.

La visione dell’opera è organizzata per gruppi di massimo 15 persone a cui verrà fornita un'audioguida; i gruppi saranno accompagnati nel percorso di vista da volontari, secondo una turnazione di 20 minuti; il venerdì e il sabato dalle 10.00 alle 17.30, la domenica dalle 11.00 alle 17.30.

Il politico venne commissionato a Tiziano intorno al 1519 dal bresciano Altobello Averoldi, vescovo di Pola e legato pontificio a Venezia, con lo scopo di collocarlo sull'altare maggiore della chiesa dei Santi Nazaro e Celso di cui, fin dal 1515, era preposto.

Dopo una lunga fase ideativa ed esecutiva testimoniata da diversi disegni preparatori e da numerosi pentimenti visibili anche ad occhio nudo, scampato il tentativo del Duca di Ferrara Alfonso I d'Este - ordito per il tramite del suo ambasciatore a Venezia Jacopo Tebaldi - di convincere Tiziano a vendergli per una cifra assai considerevole la tavola con il San Sebastiano che lo stesso maestro riteneva “la megliore pictura ch'el facesse mai”, il polittico venne messo in opera nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso il 31 maggio 1522.

Nella tavola centrale spicca la Resurrezione di Cristo; Gesù vittorioso, con il corpo in movimento e in torsione, tiene nella mano destra il vessillo crociato simbolo del trionfo sulla morte.

Nel registro superiore è rappresentato l'episodio dell’Annunciazione suddiviso in due distinti pannelli. In quello di sinistra, contro un fondo scuro, campeggia l'elegante e luminosa figura dell’Arcangelo Gabriele che srotola un filatterio con l'iscrizione “Ave Gratia Plena”; in quello di destra la Vergine dai delicati lineamenti e il capo leggermente chino, porta la destra al petto in segno di accettazione.

La tavola di sinistra del registro inferiore raffigura invece i santi patroni Nazaro e Celso in armatura, in compagnia del committente Altobello Averoldi colto in preghiera con le mani giunte. Quella di destra è interamente occupata dalla splendida figura di San Sebastiano dal corpo sfiancato sorretto dalle corde legate all'albero, una geniale idea tizianesca che deriva dalla conoscenza dei due Prigioni di Michelangelo oggi al Louvre risalenti al 1513 circa, noti come “Lo schiavo morente” e “Lo schiavo ribelle”, un tempo destinati a far parte della tomba di papa Giulio II.

Il percorso espositivo si completa con la visita alla pala dell’Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco d’Assisi e Nicola da Bari e al Padre Eterno, dipinta da Alessandro Bonvicino detto il Moretto che, per l’occasione sarà affiancata dalla predella raffigurante l’adorazione dei pastori, concessa eccezionalmente in prestito dal Museo Diocesano di Brescia.

Con il biglietto della mostra “Donne nell'Arte da Tiziano a Boldini”, allestita a Palazzo Martinengo a Brescia fino al 12 giugno, sarà possibile accedere all'iniziativa “A tu per tu con Tiziano” con il biglietto ridotto €3,00 anziché l'intero €5,00.

Catalogo Epta edition, a cura di Davide Dotti.

Ogni giovedì di giugno, alle ore 20.30, la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso ospiterà una serie di iniziative collaterali che prevede una conferenza di approfondimento sul polittico Averoldi, accompagnata da un concerto di musica rinascimentale e barocca, a cura della Bach Consort Brescia.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 2 giugno con la lectio di Davide Dotti e l’esibizione di Matteo Benedetti (flauto traverso) e Luciano Carbone (organo) che interpreteranno Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi.

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