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OTT
Mostra Komorebi ⽊漏れ⽇ Leggero canto di luce
  • QUANDO:
    07, 08, 09, 14, 15, 16, 21 ottobre.
    Continua fino al 13/11/2022.
    Dalle 14,30 alle 18,30
  • DOVE:
    Palazzo Avogadro
    Via Gremone, 2 - Sarezzo
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero e gratuito

Komorebi ⽊ 漏 れ ⽇ Leggero canto di luce, è una mostra d’arte contemporanea
collettiva a cui partecipano cinque artiste giapponesi da tempo residenti in Italia ed è il progetto di Tesi Specialistica del Biennio di Comunicazione e Didattica dell'Arte di
Laura Pintossi, laureanda dell'Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.


L’inaugurazione avrà luogo sabato 24 settembre 2022 alle ore 17:30 


All’evento parteciperanno i curatori, Matteo Galbiati (critico e curatore d’arte), Raffaella
Nobili (gallerista e titolare, con il fratello Alessio Nobili, di Paraventi Giapponesi - Galleria
Nobili, prestatore ufficiale delle opere) e Laura Pintossi, alla presenza del Sindaco di
Sarezzo Donatella Ongaro e dell’Assessore alla Cultura Luigi Paonessa.

Il filo conduttore, che lega l’intera esposizione, è la Natura come fonte ispiratrice di una visione in cui tempo-spazio, luci e ombre divengono parti integranti del progetto artistico. Da questa constatazione nasce come titolo evocativo della mostra e filo conduttore di essa: Komorebi ⽊漏れ⽇, vocabolo giapponese di uso recente, utilizzato
per descrivere la luce che filtra tra gli alberi di un bosco e lo stato d’animo che ne
consegue.

Le opere delle artiste Asako Hishiki, Fukushi Ito, Kaori Miyayama, Ayako
Nakamiya, Kanaco Takahashi, alcune delle quali concepite per l’occasione, sono di
diversa dimensione e trovano la giusta misura nella collocazione congrua all’interno
degli spazi, che assume implicitamente il valore estetico giapponese del MA 間, secondo
cui, il vuoto inteso come pausa o interruzione spazio-temporale tra elementi contigui,
concorre col pieno alla modulazione degli ambienti per creare suggestioni nell’osservatore.
Pur utilizzando media eterogenei, le artiste, trovano nel concetto di Komorebi una
comune radice generativa in cui la levità e la sospensione, espresse in forme d’arte
elaborate e finemente sofisticate costituiscono la cifra espressiva maggiormente
caratterizzante dell’indagine artistica. Grazie all’uso sapiente di tecniche tradizionali
innestate a una spiccata sensibilità verso il linguaggio contemporaneo, chi osserva è
chiamato ad accogliere l’insorgenza di inaspettate corrispondenze interiori.
Ogni artista ha completato una formazione accademica in Giappone, per poi proseguire
i propri studi in Italia, generando, in questo modo un intreccio culturale da cui emergono predominanti punti di comunione e molteplici differenze caratterizzanti. La delicatezza e la raffinatezza d’espressione, la finezza nel tradurre la metafora, rendono la mostra improntata e orientata da una delicata ma persistente e tenace sensibilità
femminile.

Visite guidate per gruppi su prenotazione:
nelle giornate di sabato (+39 345 6376673)

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