Le donne di Malamore
21
NOV
  • QUANDO:
    21 novembre
    ore 20:45
  • DOVE:
    Teatro Comunale
    Via Verdi, 55 - Erbusco
  • BIGLIETTI:
    Platea intero euro 20 - Platea ridotto soci euro 18 - Galleria intero euro 17 - Galleria ridotto soci euro 15

Lucrezia Lante della Rovere in Malamore tratto da Malamore. Esercizi di resistenza al dolore di Concita De Gregorio Regia: Francesco Zecca Produzione: Argot Produzioni in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro

In questo lavoro, tratto dal libro di Concita De Gregorio Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (Giulio Einaudi Editore, 2017), l'attrice viaggia tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni. Si racconta di donne comuni, ma anche di donne celebri, vittime della violenza di padri, mariti, estranei, che vanno incontro alla vita, capaci di sopportarla con lievità e determinazione. E sul palcoscenico con voce, corpo e anima, prendono vita quelle passioni, ardite e celate, quei gesti quotidiani capaci di cambiare il corso delle cose. Uno spettacolo che riesce a scuotere, commuovere, divertire e far riflettere. Malamore è uno spettacolo che ha una forza che cresce col passare degli anni: cresce perché resta intatta, nel tempo, la vera domanda che lo anima. E la domanda non è perché gli uomini si sentano tanto spesso autorizzati a esercitare violenza - verbale, fisica, psicologica - sulle donne che sostengono di amare. La vera questione - mi pare, piuttosto - è perché le donne non siano in grado di respingere la violenza, quando la riconoscono. Cosa le induce, cosa ci induce a sopportare il crescendo di umiliazioni, le piccole angherie domestiche, le prepotenze pubbliche che sempre preludono a un epilogo tragico? Cosa ci fa credere di poter cambiare, accogliere, domare la minaccia? C'è un oscuro sentimento profondo che si nutre di sensi di colpa, raccontano le tante storie di donne - celebri, anonime - che come stelle cadenti illuminano la scena del delitto. Esercizi di resistenza al dolore, recita il sottotitolo. Forse la chiave è qui: nella confidenza che le donne hanno col dolore, la palestra che serve a trasformarlo in forza.

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