Anche per oggi non si muore
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LUG
  • QUANDO:
    26, 27 luglio
    Consultare il programma
  • DOVE:
    Cortile Palazzo Barbieri
    Via Italo Barbieri, 3 - Padenghe
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria

Ore 21.15

Nell'embito della rassegna "Lune di Teatro". Un progetto di cultura e territorio nato nel 2000 e volto ad avvicinare le persone non solo alla cultura del teatro, ma anche ad alcuni dei luoghi più suggestivi del Lago di Garda e dintorni.

Teatro/Canzone tributo a Giorgio Gaber

Era l’autunno del 1970 quando, sul palco di un teatro della provincia milanese, veniva alla luce (dei proiettori): il Signor G. Ma chi è il Signor G?
Nato dalla mente e dal corpo di Giorgio Gaber, con l’aiuto della penna di Sandro Luporini, il Signor G è un uomo qualunque; un piccolo borghese, che nasce, lavora, si innamora, si diverte e poi (forse) muore. Un uomo del nostro tempo, pieno di contraddizioni e di ripensamenti, di slanci e di frustrazioni, di lucide intuizioni e di luoghi comuni.

Un uomo che quanto più soffre tanto più è cosciente di non saper reagire alle regole di un mondo che lo imprigiona; ma ciononostante, spesso annaspando, si sforza di trovare un senso a questo suo vivere.
“.... ammettere la propria sconfitta è indispensabile per poter ripartire con maggiore chiarezza e con nuovi slanci vitali. Sandro e io abbiamo fiducia illimitata nelle potenziali risorse dell’individuo e questa potrebbe essere la nostra fede. Laica, naturalmente.” (G.G.)

Quella del Signor G potrebbe essere la storia di ognuno di noi. Raccontarla è anche un pretesto per guardarci dentro e per riflettere sulla società in cui viviamo.
Lo spettacolo ripercorre oltre trent’anni di canzoni e monologhi che Gaber ha portato in scena nel suo “teatro-canzone”. Tre decenni di parole e musica che hanno raccontato, senza sconti o compromessi, le trasformazioni della società e dei sentimenti collettivi, le preoccupazioni e i sogni degli individui, esaminando e stigmatizzando i vizi e gli umori di tutta la società. Gaber è stato capace di raccontate, con graffiante ironia, di uomini disperati, tragicamente comici, ritratto di come siamo, coi nostri tic, i nostri modi di fare, le nostre manie. Ha saputo guardare il mondo ironizzando e allo stesso tempo sgomentando. Monologhi e ballate che raccontano il compromesso, la miseria ma anche il ridicolo nel quale, anche oggi, galleggiamo beatamente.

Info e prenotazioni:
info@viandanze.com
Tel: 329 2710963 - 3491183135

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