Dopo il grande successo dell’esposizione “La Belle Époque”, a partire dal 24 gennaio 2026 Palazzo Martinengo ospiterà un’imperdibile mostra dedicata al Liberty, lo stile dell’Italia moderna che ha contraddistinto la produzione artistica nazionale nel primo quindicennio del Novecento. La raffinata selezione di oltre cento capolavori provenienti per lo più da collezioni private – quindi poco note al pubblico – e da importanti istituzioni museali quali la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine, permetterà di porre in luce l’influenza che nuovi linguaggi e inedite sensibilità ebbero sulla pittura, sulla scultura, sulla grafica pubblicitaria, sulla moda, sulla fotografia, sulle arti applicate e perfino sul nascente mondo del cinema.
La diffusione di quello che fu definito “stile nuovo” o “stile floreale”, caratterizzato da forme sinuose ed eleganti linee serpentine ispirate al mondo naturale, tra acceso entusiasmo per la modernità, riscoperta di pratiche artigianali ed echi di ricerche europee, spinse i maestri italiani a interpretare le novità dell’arte internazionale con un approccio personale estremamente originale. La scelta delle opere che saranno esposte in Palazzo Martinengo terrà conto della partecipazione degli artisti alle grandi esposizioni tenutesi in Italia tra la fine del XIX e i primi due decenni del XX secolo: dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902; dall’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 fino alla grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911 che celebrava i cinquant’anni dall’Unità d’Italia. Si avrà così la possibilità di rileggere alcuni dei capolavori dell’arte italiana attraverso una nuova prospettiva, e al contempo di riportare alla luce opere meno note al pubblico, ma di straordinario interesse artistico.
La mostra inviterà il visitatore a immergersi nei temi e nelle atmosfere di un’epoca di profondi cambiamenti, tanto nell’arte quanto nella società. Pittura e scultura verranno poste in dialogo con le arti applicate, con la grafica e la fotografia, e con l’allora nuovissimo linguaggio cinematografico, offrendo una visione inedita di uno dei periodi più fertili della storia dell’arte europea tra Ottocento e Novecento.
I curatori Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari hanno ideato un avvincente percorso espositivo articolato in otto sezioni tematiche dedicate a: Lo stile floreale tra natura e arte; L’intimismo domestico; La fotografia; Il cinema; Galileo Chini e l’arte della ceramica; La moda; I manifesti pubblicitari; Il ritratto borghese. Oltre a splendidi dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone e altri ancora, e a emozionanti sculture in bronzo e in marmo di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Libero Andreotti, sarà possibile comprendere il clima artistico e culturale dell’Italia Liberty grazie alla selezione di elegantissimi abiti femminili realizzati negli atelier dei sarti più famosi; di coloratissimi manifesti – le cosiddette affiches – che pubblicizzavano spettacoli teatrali, grandi magazzini di moda, liquori, giornali e località turistiche, disegnati da insigni illustratori come Carpanetto, Dudovich e Metlicovitz; e di raffinatissime ceramiche artistiche dai decori ispirati alla natura figlie della geniale creatività del poliedrico Galileo Chini.
Orari di visita della mostra:
Mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00
sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00
lunedì e martedì chiuso
Aperture straordinarie
5 Aprile (Pasqua)
6 Aprile (Pasquetta)
25 Aprile
1 Maggio
1 Giugno
2 Giugno
Info e prenotazioni
Tel. 3927697003
Email:
mostre@amicimartinengo.it
gruppi@amicimartinengo.it
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