agenda
ISOLA al quartiere Primo Maggio
Brescia. Consultare il programma
30, 31 maggio
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BIGLIETTI:
Ingresso libero
TEL: 327 7596755

Nell'ambito della rassegna ISOLA al quartiere Primo Maggio di Brescia, in programma due spettacoli:

Sabato 30 maggio alle ore 20:00
Cortile case di via Presolana – Parco Vecchio

In replica Venerdì 19 giugno alle ore 18:30
Cimitero Vantiniano – ritrovo ingresso laterale di via Industriale (per questa replica la partecipazione è riservata ai primi 50 spettatori)

ANTIGONE NON C’È
Esito del Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione guidato da Francesca Mainetti

Regia, adattamento, musiche Francesca Mainetti

Con Daniele Armanelli, Stefano Bigazzi, Maria Bighé, Andrea Coscarella, Lia Guerrini, Luisa Lombardi, Marco Lucchini, Anna Manenti

Ispirato a Sofocle e Anouilh, lo spettacolo dà voce al coro dei “vecchi di Tebe”: una generazione adulta che racconta la tragedia di Antigone dopo la morte dei giovani protagonisti.
In scena interpreti non professionisti costruiscono una drammaturgia corale fatta di parola e canto, muovendosi attorno a dodici sedie disposte in cerchio, simbolo del tempo e del meccanismo inesorabile della tragedia.
Un racconto collettivo sul fallimento, la responsabilità e il difficile rapporto tra generazioni.

Domenica 31 maggio alle ore 11:00 e alle ore 18:30
Case Congrega cortile interno via Rose di Sotto, 28

LA VITA L’È BELA
Esito del Laboratorio Matinée guidato da Roberta Moneta

Testo e regia Roberta Moneta

Con Marcella Benigni, Angela Chiari, Enrico Gnutti, Maria José La Sala, Lucia Marchitto, Katia Moneta, Tullia Ragnoli, Martina Sirani

Una città molto bella, ordinata. I cittadini seguono il comandamento: Essere gentili è la nostra forza, sempre! Sorridono, chiacchierano, curano le loro casette, le loro cosine. Tutti seguono delle fantastiche regoline. Il vento porta nella città uno strano Esserino, che non si esprime, non conosce, non sa. Cosa succede allora alla città e ai suoi abitanti? E all’Esserino? Il gruppo Matinée ha lavorato sul tema della gentilezza, e su quanto è difficile scardinare abitudini che non permettono di ascoltare, comprendere, accogliere.