Simboli, archetipi, radici e arcane presenze: alla Vi.P. Gallery Valcamonica le mostre personali di Enrico Martino, Valentina Carrera, Luigi Profeta e Alessandro Zanni.
Quattro mostre personali in parallelo, tra fotografia, pittura e scultura, quattro artisti di caratura nazionale e internazionale che indagano, con tecniche, linguaggi e poetiche differenti le radici ancestrali dell’uomo contemporaneo: un poker d’assi nell’unica galleria d’arte contemporanea aperta tutto l’anno in Valcamonica.
Sabato 6 giugno 2026 alle ore 17.00 si inaugura un poker di mostre personali che vedono uno dei massimi fotoreporter italiani come Enrico Martino, che ha fatto la storia del fotogiornalismo in Italia (e nel mondo) pubblicando importanti reportage su Epoca, l’Espresso, Panorama, l’Europeo, Sette, Airone, D-Repubblica, Elle, Marie Claire, Bell’Europa, Spiegel, Die Zeit, e tanti altri, in mostra parallelamente a due artisti tra i più significativi della loro generazione come Valentina Carrera e Luigi Profeta, che negli ultimi vent’anni hanno esposto in importanti gallerie e spazi museali in tutta Italia e all’estero e uno scultore emergente come Alessandro Zanni che negli ultimissimi anni ha avuto importanti riconoscimenti (vincitore, ad esempio, del Premio “Essere Italiani” al Palazzo di Regione Lombardia nel 2024), affacciandosi nel panorama nazionale con mostre a Milano, Torino, Roma, dopo una quindicina d’anni di “gavetta” in provincia di Bergamo e Brescia.
Un filo rosso collega queste quattro mostre curate da Virgilio Patarini e Graziano Filippini: uno scandaglio delle origini, di quel coacervo di archetipi e memorie che attraverso elementi materiali come gli oggetti d’uso quotidiano tramandati nei secoli, o immateriali come i simboli, costituiscono, nonostante tutto, al di sotto della superficie e delle effimere apparenze, le radici dell’uomo contemporaneo.
Le mostre sono visitabili dal mercoledì alla domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00 fino 28 giugno.