It’s not so much fun to pick up the pieces
Prima mostra personale di Stefano Riboli negli spazi di A+B Gallery e raccoglie una selezione di dipinti realizzati a partire da immagini estrapolate dall'universo di Fortnite.
Attraverso la pittura, l'artista sottrae questi frammenti digitali alla loro funzione originaria, trasformandoli in paesaggi sospesi che interrogano il rapporto tra immagine, memoria e percezione.
Il progetto prende avvio da una pratica apparentemente semplice: la selezione di screenshot realizzati durante il replay delle partite. Se nel videogioco gli ambienti vengono attraversati freneticamente come strumenti funzionali alla sopravvivenza, nelle opere di Riboli diventano invece luoghi da osservare e abitare con lo sguardo. Strade, parcheggi, distributori di benzina e aree commerciali emergono come scenari privi di figure umane, ma ricchi di tracce della loro presenza, restituendo l'impressione di un mondo improvvisamente abbandonato.
È proprio questa dimensione marginale che Riboli recupera nelle sue opere. Attraverso il replay, l'artista ritorna in luoghi già attraversati, osservandoli una volta terminata l'azione che li aveva animati. In questa temporalità sospesa, l'immagine acquisisce una seconda vita, più lenta e contemplativa, permettendo di individuare dettagli, atmosfere e qualità luminose che durante il gioco sarebbero passate inosservate.
Più che rappresentare un videogioco, le opere di Riboli riflettono sulla possibilità di rintracciare nuovi immaginari all'interno di contesti inattesi. Spostando l'attenzione dall'azione al fondale, dalla scena alla scenografia, l'artista restituisce autonomia a immagini concepite per essere consumate rapidamente. La pittura diventa così uno strumento di rallentamento e osservazione, capace di trasformare uno spazio virtuale in un luogo di contemplazione.
Orari di visita:
Dal giovedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00; su appuntamento negli altri giorni.