Ore 20.45
Settimo e penultimo incontro della rassegna estiva che vedrà la conversazione tra Elisabetta Barberio e Lara Favalli sul romanzo "Wild. L'eco della foresta nera" (DeAgostini).
Le musiche sono affidate ai componenti di Joker Music.
In caso di maltempo l'evento si terrà nella Sala consiliare comunale (Piazza Senatore Pedini, 2B).
L'autrice: nata a Bologna, Elisabetta Barberio si laurea in Filosofia. È scrittrice ed editor professionista.
Trama del romanzo: la chiamano Reinhardswald, la foresta che nel 1810 risucchiò due bambini, figli del pasticcere della città. La loro storia ha attraversato i secoli trasformandosi in fiaba, ma Dot è l'unica a conoscere la verità... Per Henriette Dorothea Wild - Dot - la paura non è una novità. È una compagna di vita, un sussurro costante in una casa che è una gabbia di regole e punizioni. Ogni giorno è una prova di sopportazione, ogni sogno un lusso proibito. Eppure, quando la notte scende, Dot sente qualcosa risvegliarsi dentro di sé: un desiderio feroce di libertà, speranza, qualcosa di più. Quel "più" ha un nome: Wilhelm Grimm.
Fragile, affascinante, occhi sensibili, Wilhelm non è solo uno studioso brillante: è un'anima irrequieta, un abisso in cui Dot si lascia precipitare. Durante i loro incontri, nel salotto di casa Grimm, tra le loro mani sporche di inchiostro, le fiabe prendono vita... e Dot scopre per la prima volta la sensazione di essere desiderata. Ma proprio mentre la passione divampa, la scomparsa dei gemelli, Hänsel e Gretel, sferra un colpo fatale sul loro legame. Quando i sospetti si concentrano su Wilhelm, a Dot non resta che lanciarsi in un'indagine clandestina, determinata a salvare l'unico uomo che l'ha mai vista davvero per ciò che è.
Una giovane ribelle. Una scrittrice. Una donna pronta a sfidare le convenzioni pur di coronare il suo sogno. E così, ogni indizio diventa un tassello per scrivere la storia. Ricomporre il caso. Trovare i bambini. Scrivere il lieto fine. Ma la ricerca dei gemelli è un labirinto di rovi, bugie e rancori che Dot dovrà sbrogliare in fretta se non vorrà rimanervi imprigionata.