agenda
Frutto e Fiore. Amanti di valore
Puegnago. Via Palazzi Garibaldi, 15 - Leonesia – Fondazione Vittorio Leonesio
Dal 20 settembre al 11 ottobre 2026
Consultare il programma
BIGLIETTI:
Ingresso libero e gratuito
TEL: 351 8869151

Mostra a cura di Renata Coltrini e Albano Morandi (con la consulenza di Renato Corsini)

Inaugurazione: domenica 20 settembre 2026 alle ore 17.30

Si celebrano quest’anno i 500 anni dalla nascita di Arcimboldo, artista poliedrico ed eclettico, dai raffinatissimi capricci e bizzarrie, la sua arte si esprime con una ricerca maniacale del dettaglio in una “vertigine metamorfica”. Il genio dell’Arcimboldo supera l’artificiosità manierista dell’epoca e diventa fonte d’ispirazione per la pittura moderna da Caravaggio in poi, amato e prediletto in seguito da dadaisti e surrealisti. Quindi a lui va dedicata questa mostra. 

L’iconografia della natura morta rimane pressoché inalterata per tutta l’epoca classica fino ai primi del Quattrocento, quando si afferma il concetto di Vanitas. Le composizioni di oggetti e fiori appassiti assumono un significato simbolico. In epoca moderna la natura morta passa temporaneamente in secondo piano rispetto al paesaggio e al ritratto. È il Post-Impressionismo ad attuarne il primo vero revival: Paul Cézanne, in particolare, parte proprio dallo studio delle forme e dei volumi attraverso gli oggetti inanimati per rivoluzionare radicalmente la pittura.

Dal Cubismo alla Metafisica, dal Neorealismo fino alla Pop Art, nel Novecento il genere esplora nuove vie. Se nelle scomposizioni cubiste l'oggetto quasi scompare dalla tela, sarà Giorgio Morandi a ricucire i legami con la tradizione. L'artista bolognese ridona ordine e poesia a un soggetto ormai frammentato dalle Avanguardie, facendone, attraverso una profonda e malinconica ricerca personale, il cuore della propria produzione. All’inizio degli anni ‘60, la Pop Art sancisce il ritorno definitivo della natura morta nell’immaginario contemporaneo. Il genere viene riscoperto in una chiave del tutto nuova: l’oggetto comune e di consumo viene esaltato, rielaborato e reinterpretato con tecniche e linguaggi fino ad allora impensabili.

La mostra invita il pubblico a osservare la realtà circostante con uno sguardo nuovo. In un’epoca dominata dalla presenza capillare della fotografia e dal costante bombardamento pubblicitario, ci si chiede: perché gli artisti contemporanei continuano a essere affascinati dalla Natura Morta? In che modo si sono trasformati i suoi linguaggi?

Attraverso un percorso che intreccia fotografia, scultura e pittura, l'esposizione dimostra come questo codice espressivo permetta ancora oggi di riflettere sul tempo che passa e sul precario equilibrio tra naturale e artificiale.

Orari di apertura: sabato e domenica dalle ore 15:30 alle ore 19.30

Per info e prenotazioni: 351 88695151 (solo messaggi whatsapp)

 

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