Quattro edizioni, quattro domeniche, quattro organi per altrettanti artisti internazionali.
Torna dal 4 al 25 ottobre la Rassegna Organistica Internazionale «Città di Brescia», promossa dagli Amici della Chiesa del Carmine e dagli Amici della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia, per la direzione artistica di Claudia Franceschini.
Nata dall’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, la manifestazione – che mantiene viva la collaborazione con lo storico Festival organistico “Città di Bergamo” – disegna un itinerario ideale tra gli organi del centro storico, con programmi costruiti per valorizzare le caratteristiche di ciascuno strumento.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20.00 e sono a ingresso libero.
L’inaugurazione, domenica 4 ottobre nella chiesa di Santa Maria del Carmine, è affidata al belga Bernard Foccroulle, organista, compositore ed ex direttore della Monnaie di Bruxelles e del Festival di Aix-en-Provence.
Sul pregevole Meiarini-Antegnati seicentesco, in un concerto realizzato in collaborazione con le Settimane Barocche, Foccroulle attraverserà il Rinascimento e il primo Barocco europeo, da Valente e Frescobaldi a Correa de Arauxo e Bull. In programma anche il suggestivo confronto tra un capriccio cinquecentesco di Giovanni De Macque e un capriccio che lo stesso Foccroulle ha composto sul medesimo tema di quattro note.
Domenica 11 ottobre, nella chiesa di Santa Maria della Carità, il protagonista sarà Niklas Jahn, organista della Frauenkirche di Dresda. L’organo Tonoli del 1877 darà voce a Georg Friedrich Händel, Giovanni Morandi e Padre Davide da Bergamo, ma anche all’estro del musicista tedesco, chiamato a improvvisare su temi ma anche immagini, testi e suggestioni proposti dagli spettatori.
Sabato 18 ottobre il Duomo Vecchio accoglierà l’australiano Brett Leighton, che siederà alla tastiera dell’Antegnati-Serassi, restaurato nel 2023, con un programma che spazia dal Cinquecento alla contemporaneità: Gabrieli, Frescobaldi e Scarlatti, Carl Philipp Emanuel Bach e Mozart, fino a Thomas Daniel Schlee.
Gran finale sabato 25 ottobre nel Duomo Nuovo con la slovacca Zuzana Ferjenčíková, allieva di Jean Guillou e prima donna a vincere il concorso d’improvvisazione di Haarlem. Al grande Mascioni del 1968 affiderà trascrizioni organistiche di Vivaldi, Bach e Mozart e pagine di Liszt, tra cui la monumentale Fantasia e fuga sul nome BACH, prima di congedarsi con un’improvvisazione su temi suggeriti dal pubblico.