Ore 20.30
Un racconto corale fatto di attese, parole e storie che chiedono di essere acoltate.
In scena lo spettacolo nato dal laboratorio teatrale realizzato da Fraternità Sistemi con le persone detenute della Casa Circondariale “Nerio Fischione”.
BI Solution promuove l’appuntamento nell’ambito delle iniziative per i suoi 40 anni, scegliendo di condividere con la cittadinanza un momento di incontro e riflessione sui temi dell’inclusione, della dignità e del reinserimento.
Lo spettacolo
“Meglio stare zitti” è l’esito del laboratorio realizzato da Fraternità Sistemi all’interno della Casa
Circondariale “Nerio Fischione”.
Ispirata alla lettura condivisa di Aspettando Godot di Samuel Beckett, la performance prende forma
attraverso un percorso di narrazione collettiva nel quale le esperienze personali dei partecipanti diventano materiale scenico. Sul palco si alternano quadri corali e monologhi, ironia e riflessione, momenti più leggeri e racconti intimi. La quotidianità della vita detentiva emerge attraverso i suoi rituali, le attese, la convivenza forzata e le relazioni tra persone che condividono una stessa condizione. Accanto a questi aspetti trovano spazio storie personali fatte di affetti, privazioni, fragilità, solitudine e tempo sospeso.
Anche il titolo dello spettacolo racchiude il significato del percorso. “Meglio stare zitti” richiama una delle regole non scritte della vita carceraria: tacere, trattenere emozioni, proteggersi. Sul palco, però, quel silenzio viene ribaltato. Le parole trovano spazio, le esperienze diventano racconto e ciò che normalmente rimane invisibile può trasformarsi in testimonianza e condivisione.
Il laboratorio è condotto da Barbara Pizzetti e Carla Coletti, mentre la regia corale e l’elaborazione sono frutto del lavoro collettivo dei partecipanti. In scena saranno presenti Abdellatif, Antonio, Arlin, Emilio, Gabriele, Khairedinne, Lila, Maguette, Pjeter, Rodrigo e Yvan, detenuti della Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia.
Portare questo lavoro sul palco del Teatro Borsoni significa quindi aprire alla città uno spazio di dialogo tra il “dentro” e il “fuori”: un invito ad ascoltare prima ancora che a giudicare e un’occasione per avvicinare esperienze che difficilmente entrano in contatto.
Attraverso il teatro, persone, storie e punti di vista normalmente separati possono così condividere, almeno per una sera, lo stesso spazio.
Prenotazioni su Vivaticket: clicca qui
Ingresso: € 5 (l'iniziativa non ha finalità di lucro e l'intero ricavato derivante dalla vendita dei biglietti
sarà destinato a sostenere il laboratorio teatrale attivo all'interno della Casa Circondariale di Brescia)