Nel bianco silenzioso delle montagne friulane, dove il gelo sembra fermare il tempo e spegnere i sogni, Jure e Petra affrontano il Natale più lontano dall'immaginario da cartolina. Niente luci né feste, solo una quotidianità scandita da lavoretti improvvisati e dal rumore del vento che soffia tra le case vuote. Fratello e sorella, legati da un affetto che somiglia più alla necessità che alla scelta, cercano un varco nel futuro che li aspetta... o che forse non arriverà mai.
La loro unica speranza sembra essere la vecchia casa di famiglia, una struttura affacciata sul lago e piena di memorie, che immaginano di trasformare in un locale alla moda, un rifugio per viaggiatori e una vita nuova per loro. Ma il sogno, come il ghiaccio, si incrina facilmente: servono denaro, più rapido di quanto la montagna consenta.
Quando nel paese scompare un cane - Marlowe - e viene promessa una ricompensa, Jure e Petra si aggrappano a quell'occasione come a un'ancora lanciata da lontano. Ciò che inizia come una ricerca banale si trasforma presto in un percorso grottesco: espedienti maldestri, compromessi morali, incontri al limite dell'assurdo, e un nemico in carne e ossa, Nicola, imprenditore spietato che difende i suoi interessi con la stessa ferocia con cui il gelo divora la terra.
A ogni passo, la storia regala uno "schiaffo": a volte ridicolo, altre volte doloroso. La provincia, osservata con ironia affilata, diventa un mondo dove un singolo gesto può scatenare reazioni a catena, un effetto domino che travolge tutti. Eppure, tra i cumuli di neve e i sogni ingarbugliati, rimane una domanda che resiste: anche qui, dove tutto sembra perduto, può esistere ancora una possibilità di fuga? O persino di redenzione?