Come cosa viva - Arte comunitaria
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LUG
  • QUANDO:
    14, 15, 19, 20, 21, 22, 26 luglio.
    Continua fino al 08/09/2024
    Inaugurazione esposizioni sabato 25 maggio 2024ore 15. Orari Mostra: 10-13 / 14-17.
  • DOVE:
    Museo MUST
    Viale Europa, 25010 Pieve - Tremosine
  • BIGLIETTI:
    Biglietto intero €.5,00 - Ridotto (welcome card, over 65, residenti) €.3,00 - Gratis bambini fino a 14 anni.

“Come cosa viva” è un progetto voluto dal Comune di Tremosine sul Garda e curato da Pane blu ets, in cui l’arte contemporanea, la partecipazione dei cittadini e l’identità individuale e collettiva degli abitanti del territorio si intrecciano in un percorso di residenze d’artista, laboratori ed esposizioni.

Sabato 25 maggio alle ore 15 verranno inaugurate presso la sede del museo MUST le esposizioni di restituzione dell’iniziativa e visitabili fino all’8 settembre 2024.

Il progetto ha visto coinvolti cittadini e cittadine, bambine e bambini in una serie di laboratori di comunità, durante le residenze che le artiste Stefania D’Amato, Sara Donati e Armida Gandini hanno svolto a Tremosine nei mesi di marzo e aprile. “Come cosa viva” è ispirato al patrimonio dei 300 vetrini fotografici ritrovati in una vecchia scatola, che ritraggono altrettanti abitanti di Tremosine del primo Novecento sui quali Clara Pilotti condusse con grande passione, accuratezza e professionalità un’importante ricerca, che le permise di identificare oltre 150 persone, le cui biografie sono presentante nel progetto “Il Novecento a Tremosine, volti e storie di vita”.

Stefania D’Amato, Sara Donati e Armida Gandini, artiste dello staff di Pane blu, hanno rielaborato in chiave contemporanea questo materiale fotografico evidenziandone il valore antropologico e creando un filo tematico fra gli abitanti di ieri e quelli di oggi.

L’arte consente di osservare ogni cosa sotto molteplici sguardi, conduce a fare riflessioni, a vivere emozioni e a conoscere se stessi e il mondo. Indagare il tema dell’identità individuale e collettiva aggiunge inoltre un grande valore sociale: il senso di unione e appartenenza ad una comunità. I partecipanti ai laboratori si sono così immersi in spazi inconsueti, hanno lavorato con le mani e con l’immaginazione, attraversando la relazione con se stessi e con gli altri. Le opere presentate in mostra sono frutto di queste commistioni, di questi incontri e dell’intervento autoriale di ogni artista.

Il percorso espositivo è infine arricchito da una selezione di pannelli della mostra fotografica curata da Clara Pilotti nel 2017 dalla raccolta “Il Novecento a Tremosine, volti e storie di vita”.

https://www.instagram.com/paneblu_/

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