Arte e fascismo negli anni ‘30
06
APR
  • QUANDO:
    6 aprile
    ore 18:00
  • DOVE:
    Galleria di Spazio Aref
    Piazza della Loggia 11/f - Brescia
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero con prenotazione

Ore 18.00

Conferenza a cura di Nicoletta Colombo.

La rassegna L’Arte dei Regimi prosegue con la conferenza dedicata all’arte degli anni trenta e alle sue implicazioni con il regime fascista. Già con la Seconda mostra del Novecento Italiano del 1929 il ritorno alla classicità olimpica sostenuta negli anni venti entrava in crisi e con essa la sua sostenitrice Margherita Sarfatti, ormai allontanata dalla dirigenza artistica del regime. In parallelo con la necessità di volgere a una politica imperialista, le maglie del potere si organizzavano gerarchicamente nei sindacati, che nella formula piramidale si articolavano nelle esposizioni convergenti nel 1931 nell'istituzione della prima Quadriennale di Roma. Le giovani generazioni di artisti, per contro, vivevano un'inquietudine anticlassicista segnata dal recupero di stilemi lirici e neoromantici, raccolti nei raggruppamenti di Corrente, del Chiarismo, della Scuola Romana, dei Sei di Torino.

La macchina del consenso negli anni trenta reinseriva il principio di unità delle arti, che dava luogo a una fruttuosa parabola monumentale. La conferenza prende in esame la collaborazione di artisti e architetti nei grandi cantieri, l'istituzione dei Premi Bergamo e Cremona, la politica espansionistica in Libia e in Etiopia, le Triennali milanesi, le grandi mostre dello Sport e dell'Aeronautica, le numerose esposizioni effimere (quelle che oggi chiamiamo Fiere), eventi in grado di offrire un'immagine forte del regime, il cui canto estremo, a ridosso del secondo conflitto mondiale, sarebbe stato segnato dall’incompiuta Esposizione Universale di Roma del 1942.

Nicoletta Colombo, titolare dell’omonimo studio di consulenza d’arte in Milano, è attiva dal 1975 nella critica d’arte del secondo Ottocento, Novecento Italiano e Astrattismo storico internazionale. Dal 1996 svolge esclusivamente attività culturale e di consulenza d’arte, gestione di archivi di autori del Novecento Italiano, catalogazioni generali, pubblicazioni, curatele di mostre pubbliche, collaborazioni scientifiche con Istituzioni, Fondazioni, Accademie e Musei. Ha curato esposizioni e cataloghi su Divisionismo, Macchiaioli, Secessionismo, Futurismo, Novecento Italiano, Anni Trenta, Corrente, Spazialismo, Gruppo Cobra, Wifredo Lam. È co-titolare degli Archivi dell’opera di Achille Funi, Piero Marussig, Pompeo Borra, Raffaele de Grada senior, Guy Harloff, dei quali ha curato antologiche e catalogazioni ragionate e generali. È membro del Comitato per l’opera di Ernesto Treccani, di Franco Garelli, del Comitato scientifico della Fondazione Corrente di Milano e, fino al 2025 della Fondazione VAF-Stiftung di Francoforte sul Meno. Per il 2025, partecipa alla sezione dedicata a Federico Zandomeneghi per la mostra “Belle Epoque” a Brescia, e fa parte della curatela delle esposizioni dedicate a Milàn. Vitrina de la modernidad ad Alicante, e allo Spazialismo a Torino.

 

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