Mostra di di Mauro Campagnaro a cura di Aurora Longo
La mostra Otto rose esplora il tema della memoria, approfondendo i processi della sua costruzione e perdita. Attraverso le sculture in mostra, l'artista sposta la sua attenzione su frammenti e rotture, passando dalla grande alla piccola scala, da una storia compiuta e definita a una storia fatta di rovine. Qui, verità e significato non emergono come totalità, ma attraverso immagini parziali e intermittenti del passato che riemergono nel presente.
Il progetto è stato realizzato con il supporto di Tracciatori, Consorzio Marmisti Bresciani, Casa della Memoria e del Comune di Flero.
Mauro Campagnaro (Bassano del Grappa, 1977) consegue il diploma con lode in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Partecipa a programmi di residenze artistiche e si reca per un soggiorno in Finlandia meridionale presso il centro d'arte Taidekeskus Antares. Il suo curriculum annovera mostre in luoghi istituzionali come quella nella torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova, alla X edizione di Segrete tracce di memoria per il progetto Peace Project (2018), ma anche in spazi indipendenti come Spazio Serra (fermata del passante ferroviario di Lancetti Milano), dove ha esposto tra dicembre e gennaio (2021) la mostra personale Residere .
La terra è nella sua pratica il luogo delle possibilità, le opere sono la catalogazione poetica delle fasi di una ricerca, ecco pertanto che il processo quantunque invisibile diventa parte essenziale dell'opera. Questo può portare ad una visione diversa del fare arte, non come produzione, ma come partecipazione al vivente.
Orari di visita della mostra: dal giovedì alla domenica, dalle ore 16:00 alle ore 20:00