Mostra personale di Paola Pezzi, artista che da oltre trent’anni conduce una ricerca coerente e profonda sul rapporto tra gesto, materia e tempo.
Inaugurazione: sabato 24 gennaio alle ore 16.30
Il titolo della mostra racchiude il principio fondante del lavoro di Pezzi: un processo ininterrotto di trasformazione, dove ogni opera nasce dalla precedente come sviluppo organico, senza fratture ma attraverso continue metamorfosi. Il “flusso” è inteso come energia vitale e generativa, il “continuo” come tensione alla totalità, come respiro che unisce il gesto umano alla dimensione cosmica.
Fin dagli esordi tra gli anni Ottanta e Novanta, Paola Pezzi utilizza materiali umili e quotidiani – feltro, gomma, poliuretano, legno, oggetti domestici – trattati non come semplici supporti, ma come organismi vivi, portatori di memoria ed energia. La materia viene compressa, avvolta, piegata, trasformata attraverso un gesto ripetuto e necessario, che rende visibile il tempo e ne trattiene le
tracce.
Elemento centrale della sua pratica è la mano, intesa non solo come strumento esecutivo, ma come luogo generativo della forma. Spirali, cerchi, sfere e vortici ricorrono come archetipi primari, nuclei energetici in continua espansione che rimandano a una dimensione naturale e cosmica.
Ogni opera appare come un’istantanea di un processo che potrebbe proseguire all’infinito, una forma-evento più che un oggetto concluso.
Nel lavoro di Pezzi convivono gravità e leggerezza, resistenza fisica della materia e grazia del gesto che la trasfigura. Il quotidiano si apre così a una dimensione universale: oggetti comuni diventano microcosmi, galassie domestiche, testimonianze di un ordine possibile che nasce dal fare paziente e dalla ripetizione.
Flusso continuo restituisce una visione dell’arte come atto vitale, capace non solo di rappresentare il mondo, ma di rigenerarlo. Un percorso che invita lo spettatore a percepire l’energia nascosta nelle cose, nel gesto, nel tempo che scorre e continuamente si rinnova.