In scena: Martina Morandi, Greta Mozzi, Elisa Frassine, Martina Neva. Coreografie: Cinzia Bruno
Adattamento e regia: Andrea Frati
Scoprire all'improvviso, mentre sei nel fiore della giovinezza, che tua sorella, fino a quel momento inseparabile compagna di vita, è affetta da una grave malattia alla quale dovrà arrendersi pur combattendo con tutte le sue forze.
Questo è quanto è successo a Laura. Con questo scritto, senza abbandonarsi alla retorica più scontata, tratteggiandone la personalità e ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi vissuti assieme, Laura ha raccontato chi era Chiara e quanto sia stato forte il loro legame.
Una testimonianza per mantenere vivo il ricordo; una testimonianza che ricorda a tutti come la presenza di certe persone, nella propria vita, prosegua anche quando queste non sono più tra noi. Una testimonianza che ci invita a pensare al rapporto speciale ed unico che si crea fra sorelle/fratelli. Un rapporto fatto di momenti vissuti insieme che assumono un'importanza unica e vitale quando il legame viene interrotto dai casi della vita e rimane solo il ricordo.
Un invito alla riflessione e alla cura di questo legame così naturale e così bello da vivere. Per sempre.