Ore 14.30
Le erbacce sono spesso considerate come piante inutili o dannose, ma in realtà sono essenziali per la biodiversità e la sostenibilità degli ecosistemi.
Allo stesso modo, le persone che vengono considerate come "erbaccia" dalla società dominante sono spesso le più innovative. Ferrari delinea un quadro sociale e politico che associa le erbacce a movimenti e individui che si oppongono alle norme costituite, incoraggiando il riconoscimento della bellezza e del valore della diversità.
Un percorso analitico che esplora la globalizzazione delle disuguaglianze, offrendo una visione articolata e ricca di spunti sulla complessità dei fenomeni migratori. Questo libro introduce al concetto di botanica sociale, un campo di studio interdisciplinare che esplora il legame tra piante e società umana, offrendo una prospettiva unica sulla connessione tra natura e cultura.
Prefazione di Bruno Bignami Postfazione di Gianni Tamino. Mauro Ferrari vive tra Piadena Drizzona (Cr) e Bozzolo (Mn) con Pisana e gatti, tartarughe, cani, api e galline. È sociologo, dottore di ricerca e formatore esperto in welfare generativo e progettazione sociale.
È docente a contratto presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (Supsi); ha insegnato al Master "Fenomeni migratori e trasformazioni sociali" dell'Università Ca' Foscari di Venezia e ha tenuto corsi in altri Atenei (Parma, Padova). Ha scritto con Stefania Miodini "La presa in carico nel servizio sociale. Il processo di ascolto" (Carocci: 2018). È autore di numerosi saggi e fumetti (il più recente è "Il mio nome è un acronimo", Rossopietra edizioni, 2021). È volontario e co-fondatore dell'Associazione Amici di Emmaus di Piadena Drizzona (Cr) e dell'Associazione Persona Ambiente di Casalmaggiore (Cr); è vice presidente del Cda del Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali (Concass). Collabora con enti pubblici, imprese e soggetti del terzo settore.