Mostra collettiva di arte contemporanea che vede protagonisti i giovani artisti Davide Bertelè, Emma De Devitiis, Ylenia Gaia Dotti, Matteo Maggi, Alice Maina, Alessandro Mondini, Marco Quinzanini, curata da Sophie Labigalini.
L’esposizione riflette sul concetto di crisi che caratterizza la contemporaneità, non come atto di critica ma come invito verso gli individui a compiere un gesto radicale, prendere una decisione. Seguendo l’origine del termine greco Krisis – distinguere, scegliere – la mostra invita a stabilire cosa vedere e cosa giudicare, cosa trattenere e cosa lasciare andare, come gesto che precede la conoscenza, per giungere a un esito trasformativo e responsabile. Facendosi passaggio necessario per superare le incertezze e avere visioni rinnovate del mondo, l’esposizione dà voce a sette artisti under 30, interpreti e protagonisti di un presente traditore e sofferente, che li ha condotti a riportare alla luce dinamiche complesse. Ciascuno di loro, attraverso la propria sensibilità, racconta di un mondo instabile che esige ascolto. Le opere divengono atti di resistenza che trattano di impegno e ribellione verso un sistema ingiusto, indagano la deformazione dei corpi, delle informazioni, i diritti umani e le istanze femministe. Emergono riflessioni sul rapporto tra l’io e l’altro, sull’alienazione che attraversa la società e su una contemporaneità che spesso appare disumana. Attraverso il loro linguaggio, l’arte diventa strumento di denuncia, riflessione e possibilità di cambiamento.
Il percorso espositivo si trasforma in un racconto polifonico, nel quale ogni sala rappresenta il territorio del singolo artista, un frammento di mondo che chiede al visitatore di partecipare e giudicare, non solo di osservare silenziosamente.
Orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00