Ore 20.30
Parlare di disturbi alimentari per prevenire e comprendere: a Bagnolo Mella un ciclo di incontri per genitori e insegnanti I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione rappresentano una delle sfide più complesse e delicate che oggi coinvolgono famiglie, scuola e comunità educante.
Proprio per questo nasce il ciclo di incontri "Parliamo di disturbi alimentari con genitori e insegnanti della scuola secondaria di primo grado", promosso dall'A.G.E. - Associazione Genitori di Bagnolo Mella in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Bagnolo Mella, il Comune di Bagnolo Mella, il Tavolo Permanente Famiglia e Giovani e l'A.Gen. D.A. Lilla Associazione Genitori per la Lotta ai Disturbi Alimentari.
Gli appuntamenti, aperti a tutta la cittadinanza, intendono offrire uno spazio di informazione, confronto e riflessione su un tema sempre più presente anche tra i più giovani.
L'obiettivo è quello di fornire strumenti concreti agli adulti di riferimento per riconoscere i segnali di disagio, comprendere le dinamiche emotive e relazionali legate all'alimentazione e promuovere una cultura della prevenzione.
Il percorso si articola in tre serate, guidate da professioniste esperte del settore.
Programma:
Mercoledì 4 febbraio 2026
Si parlerà di ARFID e disturbi alimentari, con l'intervento della dott.ssa Federica Pagani - Medico chirurgo neuropsichiatria infantile ASST Spedali Civili di Brescia - per approfondire una forma di disturbo spesso poco conosciuta ma in crescita in età evolutiva.
Mercoledì 11 febbraio 2026
La dott.ssa Rosamaria Gozio - Medico psichiatra di 6alcentro, Diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare - affronterà il tema dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, fornendo chiavi di lettura utili per conoscerli e riconoscerli precocemente.
Mercoledì 18 febbraio 2026
Incontro "Alimentazione e relazione", condotto dalla dott.ssa Brunella Pasquini - Dietistca nutrizionista di 6alcentro, Diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare - che metterà al centro il legame tra cibo, emozioni e relazioni familiari e sociali. In un'epoca in cui i messaggi su corpo, cibo e performance arrivano ai ragazzi in modo continuo e spesso distorto, iniziative come questa assumono un valore fondamentale.
Parlare di disturbi alimentari significa non solo informare, ma anche creare alleanze educative tra scuola e famiglia, rompere il silenzio e contrastare lo stigma.
La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza: un invito a fermarsi, ascoltare e imparare, perché la prevenzione passa prima di tutto dalla conoscenza e dalla capacità di riconoscere il disagio dei nostri ragazzi quando si manifesta.