Ore 16.30
Per il secondo incontro del 2026 della rassegna saranno ospiti Sacha Naspini e Valentina Santini, autori rispettivamente dei romanzi "Ragazzo" e "Latte guasto": i due scrittori converseranno con Federica Belleri e Paola Bosio.ù
Trama di "Ragazzo" Giacomo e Matteo sono amici da sempre. L'impatto con il primo anno di liceo è traumatico. Specie per loro, che vengono dal quartiere più povero della cittadina. Non hanno abiti alla moda, né smartphone di ultima generazione. Giacomo sogna solo una cosa: crescere. Diventare forte. Togliersi di dosso il marchio dello "sfigato". Sospetta che la sua condizione dipenda molto dalla compagnia di Matteo: ha paura di tutto, ogni minimo cambiamento lo sconvolge… Però è l'unico che c'è. Poi ecco Corinna Gentileschi: Giacomo perde la testa per lei, è disposto ad abbattere le montagne pur di accaparrarsi un suo sguardo. Matteo è preso dal panico: se l'amico dovesse riuscire nell'intento, resterà davvero solo. Rabbia, frustrazione, smarrimento. Tanti sogni a occhi aperti. Genitori incapaci. L'adolescenza esige prove di coraggio micidiali. Come, per esempio, portare a scuola la pistola di tuo padre. Per vedere l'effetto che fa.
Trama di "Latte Guasto" 19 maggio 1969. Viola ha undici anni e d'un tratto smette di parlare. Nessuno, nella sua famiglia o nel borgo di Quattrostrade, riesce a spiegarsi perché. Cosa è accaduto alla bambina? In breve, per la piccola comunità, la diagnosi è semplice: Viola è impazzita, le manca un venerdì. Anche sua madre se ne convince a poco a poco. Per Viola diventa una trappola e insieme un'opportunità, non si sottrae a quel verdetto. In realtà custodisce un segreto, e se parlasse le conseguenze sarebbero devastanti. Negli anni, però, le parole diventano un'altra cosa: maschere inaffidabili, come le persone che le pronunciano.
Viola cresce e sperimenta le relazioni e il mondo attraverso il corpo. Lo sguardo e l'ascolto, senza l'interferenza della parola, la portano in una dimensione solo sua e lei impara a intuire la verità nei silenzi. Viola assaggia, tocca, ascolta e si lascia invadere, nel disperato tentativo che qualcuno, nonostante tutto, riconosca la sua voce