Ore 21.00
Proiezione del film diretto da Stefano Casertano. Un film con Micaela Ramazzotti, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Caterina De Angelis.
Roma, 16 ottobre 1943. Una donna si aggira per il ghetto sotto la pioggia scrosciante per avvisare a gran voce i vicini che il giorno seguente i tedeschi sarebbero venuti a prenderli e li avrebbero portati verso quei luoghi "dai quali non si ritorna". Ma nessuno le crede, perché lei Elena Di Porto, "la matta del quartiere", quella che è stata rinchiusa in manicomio già tre volte, che ha lasciato il marito (fannullone e ubriacone), tira di boxe, fuma, gioca (benissimo) al biliardo e si rifiuta di portare le gonne, preferendo andare in giro con le braghe sformate e le bretelle da uomo. Inoltre gli ebrei romani, attraverso il rabbino capo di Roma, hanno fatto un patto con i tedeschi: 50 chili d'oro, e sarebbero stati lasciati in pace. E i tedeschi sono di parola, no? Si sa come è andata, purtroppo, ed "Elena del ghetto" non è riuscita a salvare i suoi vicini e molti dei suoi cari. Ma la discriminazione nei suoi confronti non è cominciata con il rastrellamento, bensì nel momento in cui ha deciso di non essere come le altre "femmine": tutte casa e famiglia, morigerate e obbedienti.