A seguito della mostra Viaggi / Journeys, presentata a Londra lo scorso luglio, e di Another Look presso Reintegra Fine Art, A+B, Alma Pearl, Matèria e z2o Sara Zanin, le gallerie si ritrovano per il terzo appuntamento del loro dialogo condiviso in Geografia dell’attrito, che inaugura sabato 7 marzo alle ore 18.00
Se la geografia tradizionale ordina, delimita e assegna posizioni fisse, Geografia dell’attrito propone una mappa instabile, definita da punti di resistenza piuttosto che da coordinate. La mostra invita ad attraversare un territorio dove l’opera più che un punto di arrivo è un’interruzione, una dilatazione temporale, un rallentamento generativo. L'imprevisto che modifica il modo stesso di procedere e, di riflesso, di conoscere il mondo attraverso la pittura.
L’esposizione raccoglie superfici e frammenti intensi per via della materia pittorica, delle possibili narrazioni, dell'ironia e delle strategie di messa in scena capaci di modificare la traiettoria dello sguardo ordinario. L’attrito che ne consegue è da considerarsi esperienza attiva che riorganizza la geografia del visibile e trasforma l’osservazione in una forma di prossimità tra corpo e memoria.
Le opere degli otto artisti coinvolti — Josefina Ayllón, Terence Birch, Giuseppe De Mattia, Joachim Lenz, Davide Mancini Zanchi, Marta Mancini, Beatrice Meoni, Ivan Seal — nascono per dare forma a narrazioni non lineari. Agendo come reperti che riappaiono nello spazio condiviso, rendono il frammento un elemento produttivo di calore, di scorie vive. La mostra abita lo scarto, suggerendo che il senso si manifesti proprio nel gesto di perdere la linearità abituale per scoprire nuove traiettorie di significato.
Orari di visita:
Dal giovedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00; su appuntamento negli altri giorni.