Vedi cara
15
MAR
  • QUANDO:
    Dal 15 marzo al 6 aprile 2026
    Consultare il programma
  • DOVE:
    Museo Nazionale della Fotografia
    Contrada Carmine, 2F - Brescia
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero

Mostra Speciale Spazio Soci, fotografie di Simona Bazzani

Inaugurazione della mostra: sabato 14 marzo alle ore 17.00

Sono una donna di mezza età che ha deciso di uscire dalla propria comfort zone e dare forma, attraverso la fotografia, a quel turbinio di emozioni che ogni giorno mi attraversa. Gli alti e bassi che scandiscono la mia quotidianità somigliano a un vortice impetuoso: a volte mi trascina verso il basso , altre mi solleva all’improvviso verso una luce nuova, dove tutto appare più lieve, effimero, quasi sospeso. 

Ci sono giorni in cui il buio sembra prevalere, e la sensazione è quella di non essere compresa da nessuno, se non, forse, da chi sta vivendo la stessa tempesta interiore. Da questa altalena emotiva nasce il mio lavoro. I dittici diventano il linguaggio con cui traduco i miei stati d’animo: i “bassi” rappresentati da immagini orizzontali e in bianco e nero, evocano la pesantezza, il silenzio, la parte più intima e ombrosa di me; gli alti, invece, sono fotografie verticali e a colori, simbolo di apertura, energia e desiderio di rinascita. 

Il dialogo tra queste due dimensioni visive racconta il mio percorso personale, un tentativo di accogliere la complessità, di accettare che la luce e l’ombra convivano, e che solo attraverso entrambe si possa riconoscere davvero se stessi. 

Vedi cara non sei sola e non è un tabù parlare della premenopausa. 

Sono Simona Bazzani, sono nata a Brescia il 10 Giugno 1971. Mi sono avvicinata alla fotografia in età adulta ed ho capito che era la forma d’arte che più mi aiutava ad esprimermi. Dopo aver approcciato con la pittura su ceramica, scultura e cucito creativo, ho conosciuto la fotografia per caso ,il circolo del mio paese organizzava un corso base e da lì mi sono sempre più appassionata, ho frequentato altri corsi di formazione e workshop fino a giungere ad oggi più consapevole che lo scatto è l’atto finale di ciò che mi si imprime nella mente. Fare fotografia è un po’ una terapia per me : mi fa stare bene. Come diceva Marcel Proust l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi ed è quello che cerco di fare ogni volta che scatto. 

Orari di esposizione:

Martedì, mercoledì e giovedì
Dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Sabato e Domenica
Dalle ore 16.00 alle ore 19.00

 

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