Ore 18.00
Incontro dedicato alla presentazione del volume “Le (in)visibili – Storie di donne a Brescia”, recentemente pubblicato dal Comune di Brescia.
Protagoniste della serata saranno Claudia Speziali, autrice del libro, e Marta Comini, direttrice artistica della Scuola Internazionale di Comics – sede di Brescia – che ha curato le illustrazioni dell’opera insieme a studenti e docenti dell’Istituto. L’incontro sarà moderato da Milena Moneta, giornalista e vicepresidente dell’AAB.
In una città come Brescia, dove le donne rappresentano oltre la metà della popolazione, i nomi che più frequentemente emergono nella memoria pubblica e nella narrazione storica sono quasi sempre maschili. “Le (in)visibili” prende avvio proprio da questa riflessione, con l’obiettivo di riportare alla luce storie e figure femminili che hanno vissuto o operato a Brescia e che, pur avendo contribuito in modo significativo alla vita culturale, civile e sociale, sono spesso rimaste ai margini della memoria collettiva.
Il libro restituisce voce e volto a una pluralità di protagoniste: artiste, attrici, badesse, scrittrici, registe, patriote, partigiane, scienziate, giornaliste, sportive, sante e regine. Donne che in epoche diverse hanno saputo anticipare il proprio tempo, affrontando pregiudizi e limiti sociali e contribuendo a trasformare la società in cui vivevano.
L’autrice del libro Claudia Speziali nasce a Brescia e si laurea con lode in Storia contemporanea presso l’Università di Bologna. Successivamente ha approfondito gli studi in Translation Studies presso l’Australian National University di Canberra. Ha insegnato lingua e letteratura italiana, storia e filosofia nella scuola superiore e lingua e cultura italiana in ambito universitario, tra Canberra e Heidelberg. Tra le sue pubblicazioni figurano Storie di donne nascoste nel volto di Brescia (2023) e “Regolari” e “irregolari”. Donne della Repubblica sociale italiana (2024).
L’incontro all’AAB offrirà dunque l’occasione per riflettere sul rapporto tra storia, memoria e rappresentazione, riportando l’attenzione sulle vicende femminili che hanno contribuito a definire l’identità culturale della città e che sono state finora in larga parte trascurate o rimaste ai margini della narrazione storica ufficiale.