Progetto fotografico che indaga il valore estetico degli spazi urbani trascurati, elevandoli a monumenti. Con il processo di secolarizzazione, lo spazio urbano appare sempre più autonomo e capace di evolversi da sé, come se fosse in grado di autoprodursi - dotato di una propria espressività, compiaciuto della sua esistenza.
Petrò ne individua il minimo comune denominatore visivo: luoghi che si confondono, privi di un'identità geografica definibile, eppure capaci di restituire la linfa di un'urbanità globale.
Orari mostra: da mercoledì a domenica, dalle ore 15.00 alle 19.00
Ingresso libero. Con la collaborazione del Comune di Brescia.