La mostra propone di scoprire un altro tipo di bellezza, fatta di fragilità e verità attraverso i potentissimi e destabilizzanti scatti del famoso fotografo americano Bruce Gilden che, dagli anni ’70, ha sviluppato uno stile originale: volti inquadrati da pochi centimetri di distanza, segnati, inquietanti, catturati con flash diretto, quasi aggressivo.
Il suo sguardo è attirato dalle periferie umane, da persone emarginate che ha spesso incontrato nella sua vita e nelle quali si identifica: “Ogni foto che scatto è un ritratto di me stesso”.
Visita guidata con Luisa Bondoni
Prenotazioni entro il 27 maggio:
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Ritrovo alle ore 13.45 all'ingresso del Museo Santa Giulia