Inaugura venerdì 17 Luglio alle ore ore 18:00 "Shaping Memories. Arte e Moda Oltre la Vittoria" lo Spazio Espositivo a cura di Silvia Casagrande, Ilaria Bignotti, Camilla Remondina.
A 200 anni dall’eccezionale ritrovamento della Vittoria Alata, il MO.CA-Centro per le Nuove Culture intende celebrare tale ricorrenza instaurando un dialogo artistico tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi artistici della contemporaneità, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni. Il progetto espositivo dunque, partendo da uno dei simboli più noti e amati della città, si pone come percorso polifonico e multidisciplinare che, intrecciando arte contemporanea ed emergente, fashion studies e display immersivi esprime ed evidenzia la forza ispiratrice e l’attualità di Vittoria Alata, testimone di un messaggio che scorre tra i tempi e le forme della storia dell'arte e della moda contemporanea.
Il progetto infatti, sin dal titolo, parte proprio dalle suggestioni del drappeggio del chitone indossato da Vittoria Alata, leggendolo non solo nella sua splendida conformazione di abito che pone in evidenza le forme di un corpo simbolico e salvifico, ma in quanto metafora, attraverso appunto la piega del tessuto, delle pieghe e delle forme della storia e della memoria.
Da qui la scelta del titolo, in inglese nella sua affermazione concettuale, italiano nell'aspetto descrittivo sintetico: "Shaping" è un'azione, un processo in corso, significa dare forma, plasmare, modellare. Racconta esattamente quello che fa l'artista o il fashion designer: prende la memoria (il chitone della Vittoria) e la modella, attualizzandola. Il titolo così rende subito l'idea di una mostra sperimentale, di ricerca e di scambio tra le discipline, non meramente celebrativa. La declinazione plurale di memoria è invece finalizzata a intendere la memoria non come archivio statico, ma organismo plastico, corpo senziente scolpito dal velo del tempo e dalla consapevolezza del suo scorrere.
ARTISTI
FASHION DESIGNERS
ARTISTI OPEN CALL
La mostra, a ingresso gratuito, potrà essere visitata sino a domenica 6 settembre 2026, da mercoledì alla domenica dalle 15.00 alle ore 19.00