Come viveva, 5.000 anni fa, chi ha inciso le rocce della Valcamonica? Che lingua parlava? Riusciresti a stabilire una connessione, senza dizionario, senza Wi-Fi, solo con lo sguardo, i gesti e il ritmo?
Il 5 e 6 settembre, a Foppe di Nadro, puoi provarci per davvero.
Torna Prehistoric Ketodamos, rievocazione di living history nel cuore della Riserva naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Non è uno spettacolo da platea: è un villaggio che si accende tra i boschi e le pietre istoriate. Lì incontri gli Antichi Camuni. Puoi insegnargli l’italiano. Loro ti fanno imparare l’antico linguaggio universale: suoni, mani, silenzi, il fuoco che parla prima delle parole. Tu gli spieghi com’è fatto uno smartphone. Loro ti fanno vivere come uno di loro.
L’appuntamento chiude il weekend di Chronos 2026, il seminario internazionale sul gioco dalla preistoria a oggi promosso dal Centro Camuno di Studi Preistorici. Mentre a Capo di Ponte e al Museo di Nadro si ragiona di gioco, patrimonio e nuovi linguaggi, a Foppe la preistoria smette di stare nei libri e ti viene incontro.
Due giorni, un solo invito: entrare nel tempo
Programma:
Dalle 14.00 di sabato 5 settembre alle ore 19.00 di domenica 6 settembre il villaggio è aperto. Reenactor in costume accendono il fuoco con tecniche antiche, intrecciano corde, modellano vasi d’argilla, preparano il cibo, costruiscono strumenti musicali. Un occasione unica per mettere le mani nella terra, nel fumo, nel ritmo.
Al Paleo-masterchef il pranzo arriva dal fuoco, come 5.000 anni fa. Dimostrazioni dal vivo, assaggi a offerta libera. Porta il pranzo al sacco, se vuoi: ma almeno un un assaggio e’ doveroso.
Poi c’è l’incontro più fragile e più bello: Un incontro senza confini. Nessuna parola moderna. Solo suoni, gesti, sguardi. Piano piano ci si capisce lo stesso, perché un tempo le lingue non avevano frontiere. La domanda è semplice e un po’ sfrontata: riuscirete a insegnare l’italiano ai nostri Antichi Camuni?
Sabato sera, alle ore 19.00, il bosco cambia voce. La Danza del Cervo riporta un rito di preghiera per l’abbondanza, ispirato alle pitture dei Trois-Frères. I reenactor cercano gli spiriti dei boschi — e in particolare lo spirito del cervo — proprio lì dove, migliaia di anni fa, qualcuno ha già scolpito quella presenza sulla pietra.
Più tardi, intorno al fuoco sacro, arriva Il Grande Nonno. Una notte di racconti ancestrali, miti e tradizioni delle culture tribali del mondo. Il fuoco diventa memoria, rito, magia.
Domenica alle ore 16.00 il villaggio si fa orchestra. Jam session preistorica: suona, canta, batti il ritmo. Il pubblico si trasforma in tribu’ per un pomeriggio.
Nel programma di Chronos, sabato alle 21.00 il Museo della Riserva ospita anche la presentazione del videogioco Hyperarousal, ambientato in Valcamonica: un salto dal villaggio preistorico al racconto contemporaneo, sulla stessa terra.
Dove accade
Riserva Incisioni Rupestri, area di Foppe di Nadro. Punto di ritrovo: Museo della Riserva, via Piana 29, Nadro di Ceto (BS).
Ingresso alla Riserva: 5 € (gratuito fino ai 5 anni). Per laboratori e serate è meglio prenotare: i posti, come il fuoco, non sono infiniti.
Info e prenotazioni 0364 433465 - riservaincisioni@gmail.com