A partire dalle ore 9.30 e per l’intera giornata, il MAVS di Gavardo ospita "Un patrimonio per tutti", il convegno su mediazione e inclusività nei siti UNESCO.
Per un'intera giornata, istituzioni, musei, fondazioni e siti UNESCO di tutto l'arco alpino si metteranno a confronto su un obiettivo comune: rendere il patrimonio culturale accessibile a chiunque, comprese le persone con disabilità o in situazioni di fragilità.
I lavori si apriranno la mattina, dopo l'accoglienza e la registrazione dei partecipanti (a partire dalle 9.30), con i saluti istituzionali.
La prima ospite sarà Gabriella Cetorelli, archeologa ed esperta del Ministero della Cultura, che rifletterà sul significato stesso della fruizione, raccontando i patrimoni UNESCO come un'identità condivisa da custodire e rendere accessibile.
Si passerà poi alle esperienze concrete dei singoli siti: Maria Giuseppina Ruggiero, della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, porterà il caso dell'Arte Rupestre della Valle Camonica e dei musei statali collegati, con un intervento dedicato a segni accessibili e percorsi condivisi.
Sarà quindi la volta della Fondazione Brescia Musei, che gestisce il sito UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere": Aurora Raimondi Cominesi, Federica Novali e Davide Sforzini presenteranno i propri percorsi di consapevolezza. A seguire il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, con Laura Suzzani ed Elena Castiglioni, responsabile del Monastero di Torba, sull'accessibilità nei Beni del FAI.
La mattina si chiuderà con Mariangela Busi, del Comune di Mantova, che porterà l'esperienza del sito "Mantova e Sabbioneta" e i suoi strumenti per un'educazione inclusiva al Patrimonio Mondiale.
Dopo la pausa, il pomeriggio riprenderà con altri casi concreti da tutto l'arco alpino. Francesca Morandini, dei Musei Civici di Verona, racconterà come il teatro romano della città sia diventato un luogo pensato per visite inclusive e accessibili.
Mirta Franzoi e Luisa Moser, della Provincia autonoma di Trento, condivideranno le strategie adottate per il patrimonio archeologico di Fiavé, in un intervento dal titolo che è già una dichiarazione d'intenti: "Sentirsi a casa".
Toccherà poi a una riflessione corale sulle palafitte della Lombardia orientale — con Marco Baioni, Manuela Amadasi, Sonia Castelli, Claudia Mangani ed Elisa Zentilini, tra il MAVS di Gavardo, il Museo Rambotti di Desenzano e altre realtà del territorio — per raccontare il percorso che ha trasformato le palafitte da patrimonio difficile da raggiungere a bene davvero condiviso.
A tirare le fila sarà infine Monica Abbiati, della Direzione generale Cultura di Regione Lombardia, che illustrerà le azioni e le progettualità introdotte dalla Regione per migliorare l'accessibilità dei siti UNESCO.
La giornata si concluderà con una discussione aperta e, alle 17.30, con una visita al Museo archeologico della Valle Sabbia, che regalerà anche un'anteprima sui risultati della campagna di scavo 2026 al Lucone di Polpenazze del Garda.
Il convegno è una delle tappe di "UNESCO, patrimonio comune", il progetto pensato per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria che avvicina studentesse e studenti ai siti Patrimonio dell'Umanità della Lombardia — la regione che in Italia ne conta di più. A dargli vita sono Regione Lombardia, l'Associazione Abbonamento Musei, il Ministero della Cultura e gli stessi siti coinvolti.
Informazioni e come partecipare
Per ulteriori informazioni inviare una email a: info@museoarcheologicogavardo.it
Per partecipare al convegno, sia in presenza, che online è necessario iscriversi compilando il modulo reperibile al seguente link: clicca qui