Progetto di rigenerazione culturale promosso dal Comune di Palazzolo sull'Oglio - sarà visitabile la mostra “La materia umana”, doppia personale del pittore Alessandro Bulgarini e dello scultore Gianluca Marini.
L’esposizione sarà aperta e visitabile gratuitamente, in presenza dei due artisti, sabato 17 ottobre dalle ore 16:00 alle ore 22:00 e domenica 18 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 20:00
“La materia umana” pone in dialogo due linguaggi espressivi profondamente diversi ma accomunati dall’interesse per la raffigurazione umana quale spazio di tensione tra corporeità e dimensione simbolica. Nelle opere dei due artisti il corpo assume sempre un valore allegorico: non è mai soltanto ciò che l’immagine rappresenta, ma l’elemento nel quale si rende percepibile la condizione dell’uomo, con le sue contraddizioni, le sue vulnerabilità e le sue domande fondamentali.
Nella pittura del Bulgarini, l’olio su tela costruisce una dimensione simbolica, nella quale la rappresentazione oltrepassa il dato visibile per assumere una più ampia valenza evocativa.
La tradizione rinascimentale riaffiora nella centralità della figura, nella costruzione della luce e nella ricerca di un’immagine capace di trascendere la contingenza; su questa matrice si innesta poi una sensibilità surrealista che introduce slittamenti, dissonanze e cortocircuiti immaginativi; le sue figure diventano così presenze enigmatiche, attraversate da una tensione psicologica che affida al corpo il compito di rendere visibili significati ulteriori. Colore, luce e superficie pittorica concorrono a costruire un universo nel quale la forma umana appare al tempo stesso concreta e perturbante, riconoscibile e continuamente prossima alla metamorfosi.
La ricerca del Marini nasce invece dal confronto fisico con ferro, acciaio, tondini e componenti industriali recuperati; la saldatura non costituisce soltanto una tecnica, ma il principio attraverso cui elementi eterogenei vengono messi in relazione e acquistano una nuova identità plastica. Il metallo, sottratto alla propria funzione originaria, entra così in un processo di ri-significazione nel quale struttura, gesto e memoria industriale convergono.
La figura umana, punto focale anche della sua ricerca, viene articolata attraverso frammenti, vuoti, giunture e geometrie, fino a perdere ogni aspirazione alla completezza anatomica.
Ne deriva una corporeità che non cerca la perfezione anatomica, ma rende visibile la precarietà dell’essere, la sua esposizione alle forze che lo attraversano e lo modificano.
La durezza del ferro entra allora in un rapporto dialettico con la fragilità del corpo, mentre il frammento diviene metafora della condizione umana.
È proprio nel confronto tra queste due poetiche che la mostra trova il proprio centro concettuale: due differenti pratiche artistiche convergono nella volontà d’interrogarsi sull’essenza dell’Uomo attraverso la forma che lo costituisce.
Contatti:
Alessandro Bulgarini
tel. 3383015186
info@alessandrobulgarini.it
www.alessandrobulgarini.it
Gianluca Marini
tel. 3382145240
gm623014@gmail.com
instagram.com/gianlucajenki/