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Radici e Giardini, alla Pieve di Urago Mella
Brescia. Via della Chiesa, 136 - Pieve di Urago Mella
16, 17, 18, 23, 24, 25 ottobre
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BIGLIETTI:
Ingresso libero e gratuito
TEL: 339 3818207

Dal 16 al 18 e dal 23 al 25 ottobre alla Pieve di Urago Mella una rassegna tra teatro, musica, incontri, libri, arte e memoria. Al centro il rapporto con i luoghi che abitiamo e con le comunità che li rendono vivi.

Due weekend dedicati alla natura, alla memoria, al territorio e alle persone che lo abitano. Un programma che attraversa teatro, musica, letteratura, fotografia, incontri e arte, ma che prima ancora vuole essere un invito a fermarsi e guardare più da vicino il luogo in cui viviamo.

Perché abitare un quartiere non significa soltanto risiedervi. Significa riconoscerne le storie, le trasformazioni, le persone, gli alberi, gli spazi condivisi, le tracce del passato e le possibilità del futuro.

È questo il senso profondo della rassegna: mettere in relazione le radici di un territorio con ciò che quel territorio può ancora diventare.

Le radici: memoria, territorio, persone

Si parte venerdì 16 ottobre alle 20.30 con la presentazione di Radici – Il cammino di Vavilov, il romanzo d’esordio di Simona Duci, che dialogherà con Tiberio Faedi. La serata sarà accompagnata dalla performance musicale del duo Molom, con Milena Berta e Alessandro Pedretti.

Il tema della memoria e delle persone tornerà sabato 17 ottobre alle 20.30 con Pictures of You – Le storie, performance live con immagini fotografiche dedicate agli abitanti di Urago Mella, realizzata da SomebodyTeatro in collaborazione con il CDQ Urago Mella, con improvvisazioni musicali di Alessandro Adelio Rossi.

Domenica 18 ottobre alle 18.00 sarà invece dedicata al rapporto tra città, mobilità e trasformazioni urbane, con un prologo affidato a Dario Balotta, ambientalista ed esperto di trasporti e infrastrutture, seguito da Attaccati al tram, azione di lettura collettiva curata da SomebodyTeatro e dal gruppo AltaVoce, a partire da Esercizi di stile di Raymond Queneau, nella traduzione di Umberto Eco.

I giardini: la natura come cura

Il secondo fine settimana, Giardini – la natura come cura, sposterà lo sguardo dalla memoria alla relazione con il mondo naturale.

Venerdì 23 ottobre alle 19.30, Mani e canti proporrà una riflessione sul rapporto concreto e quotidiano con la terra: da una parte il lavoro e la cura del giardino con il giardiniere Alberto Gilberti, dall’altra la musica come possibilità di immaginare un mondo verde attraverso i tre album narrati da Giancarlo Turra, scrittore. Modera Tiberio Faedi.

Sabato 24 ottobre alle 18.00, il professore Antonio Di Matola, curatore degli Orti Botanici di Ome, terrà la lectio La conoscenza della botanica come atto primario per un’etica profonda della natura: un invito a conoscere il mondo vegetale non come semplice sfondo della nostra vita, ma come parte fondamentale dell’ecosistema di cui siamo parte.

Alle 20.30, Giardini, la cura dell’anima porterà invece il pubblico dentro la letteratura, da Omero alla poesia contemporanea, attraverso la lettura scenica di Beatrice Faedi e le tessiture sonore dei Minor Res, Bianca M. Sciarra e Diego Rinaldi.

La rassegna si chiuderà domenica 25 ottobre alle 18.00 con Cenere, spettacolo teatrale prodotto da Spazio H.Vox Brescia, con la regia di Fabio Venturelli. Liberamente ispirato a Le Troiane di Euripide, lo spettacolo mette in relazione un testo antico più di duemila anni con la brutalità delle guerre contemporanee e con la condizione di chi, dopo la distruzione, si trova a dover ricostruire la propria vita.

A completare entrambe le giornate del secondo weekend ci sarà il Brocantage, dedicato al recupero, al riciclo e al riuso di abiti, oggetti e accessori, insieme agli appuntamenti conviviali al Bar della Pieve.