Sala C●entro ospita Benedetto Spiess, in arte Siniste Lith. Visual artist autodidatta, è passato dal videomaking al disegno digitale, pratica che porta avanti da dieci anni. Dalle prime sperimentazioni sul colore è arrivato a un bianco e nero radicale, fatto di contrasti, luce e ombra e di una materia che si consuma, si brucia e si disgrega.
Il suo linguaggio unisce simboli, geometrie e testi, con frequenti richiami alla simbologia giapponese e all’immaginario dell’antica Grecia; i titoli sono parte integrante dell’opera. Tra i suoi riferimenti, Mira Nedyalkova, Miles Johnston e l’arte rinascimentale. Negli ultimi anni la sua ricerca si è aperta all’intelligenza artificiale, tra glitch art e animazione.
La mostra è visitabile il 6, 7 e 8 novembre, dalle 18:00 alle 23:00.
Con questa esposizione Sala C●entro inaugura un nuovo corso: lo spazio non chiederà più alcun affitto agli artisti in mostra e non tratterrà nessuna percentuale sulle vendite.