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Festival della Pace 2026 – Brescia si interroga sul futuro della democrazia
Brescia. Sedi varie in città e provincia
Dal 13 al 29 novembre
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Ingresso gratuito, salvo proiezioni cinematografiche a pagamento. Per alcuni eventi è richiesta la prenotazione

Dal 13 al 29 novembre torna il Festival della Pace di Brescia, promosso da Comune e Provincia e organizzato dalla Presidenza del Consiglio comunale, con l’alto patrocinio del Parlamento europeo, della Croce Rossa Italiana e di Amnesty International. A

ottant’anni dall’elezione dell’Assemblea Costituente, la nona edizione mette al centro il rapporto tra democrazia, giustizia e pace. Lo collega ai grandi temi del presente: conflitti internazionali, economia, religione, intelligenza artificiale, informazione, linguaggio e crisi ambientale.

Il programma conta 100 appuntamenti in città e in provincia: conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, film, spettacoli, concerti e attività per scuole, giovani e famiglie.

Tra gli ospiti ci sono il politologo francese Yves Mény, la corrispondente da Gerusalemme di Repubblica Francesca Caferri, Ezio Mauro, Gad Lerner, padre Paolo Benanti e la giornalista e documentarista Francesca Mannocchi. Per la musica è atteso il compositore e pianista franco-libanese Omar Harfouch, autore del “Concerto for Peace”.

L’apertura. Venerdì 13 novembre alle 17:30, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, si consegnano i premi per la pace, con l’intervento di Marco Mascia, titolare della Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” dell’Università di Padova.

Alle 20:30 il Teatro Sociale ospita la serata inaugurale “No Pax. La pace si racconta. La pace si fa”, con il giornalista Riccardo Iacona, l’attrice Pamela Villoresi, Alessandro Sipolo e Antonella Bertolotti. In scena anche le opere di Armando Milani e la musica del pianista Cyrille Lehn. Ideazione, regia e conduzione sono di Daniele Alberti.

Le mostre. L’artista ospite è Armando Milani, tra i protagonisti della grafica internazionale e della comunicazione sociale. I suoi manifesti per la pace saranno affissi nei quartieri, sui ledwall della stazione e alle fermate di bus e metropolitana. Oltre 50 opere sono esposte in due mostre:

  • “Armando Milani. Immaginare la pace” al Museo di Santa Giulia, che inaugura giovedì 12 novembre alle 18:30;
  • “Just Be Beside Me. Armando Milani al MITA e i ‘tappeti di guerra’ dell’Afghanistan” al Museo Internazionale del Tappeto Antico, che inaugura giovedì 12 novembre alle 17.

Ci sono poi altre tre mostre:

  • “Oltre il confine” nel chiostro di San Francesco, dal 14 novembre: 35 artisti reinterpretano la bandiera;
  • “Dove non siamo. Storie dall’esodo palestinese” al MO.CA, dal 20 novembre;
  • “Penelopi”, opera performance di Patrizia Fratus sulla violenza contro le donne, dal 23 novembre.

Incontri e cinema. Al MITA (via privata de Vitalis 2bis) si tiene il ciclo “Trame di potere. Intrecci di culture, fili di geopolitica”: quattro incontri su Europa e geopolitica dedicati a Turchia, Israele, Egitto e Iran, il 7, 14, 21 e 28 novembre. Al cinema Nuovo Eden la rassegna sulla pace propone quattro film:

  • Martedì 17 novembre alle 20:30, “The Lunch – A Letter to America” di Gianluca Vassallo, con la proclamazione del vincitore del concorso Spot for Peace;
  • 18 novembre, “Diaz – Non pulire questo sangue” di Daniele Vicari;
  • 24 novembre, “Zustissia” di Francesco Piras;
  • 25 novembre, “Noi e la grande ambizione” di Andrea Segre.

La chiusura. Domenica 29 novembre alle 17, al Complesso di San Cristo, c’è “Yes Peace” con Francesca Mannocchi, seguito dal concerto del Coro Clandestino.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, tranne le proiezioni al Nuovo Eden. Per alcuni eventi è richiesta la prenotazione. Programma completo e prenotazioni su www.festivaldellapace.it.