Ore 18.00
Il dibattito sulla riforma costituzionale che punta a dividere i percorsi professionali di magistrati inquirenti e giudicanti è entrato nel vivo, coinvolgendo non solo le forze politiche ma anche i vertici dell'avvocatura e della magistratura. La proposta, ripresa dall'attuale esecutivo, mira a istituire due distinti Consigli Superiori della Magistratura e a introdurre il sistema del sorteggio per i componenti dei due organi di governo autonomo.
Attraverso una disamina tecnica e storica, emerge come l'attuale unicità della carriera affondi le radici in una visione della giurisdizione che considera il Pubblico Ministero non come un semplice accusatore, ma come un organo di giustizia.
L'incontro intende esplorare le criticità di un cambiamento che rischia di produrre effetti imprevedibili sull'indipendenza della magistratura e sull'assetto dei poteri dello Stato.