C’è Post-it per Te
15
FEB
  • QUANDO:
    15 febbraio
    ore 17:00
  • DOVE:
    Teatro Laffranchi
    Piazza Martiri della Libertà, 5 - Carpenedolo
  • BIGLIETTI:
    € 10 – ridotto € 5 (dal secondo figlio <14 anni)

Ore 17.00

Spettacolo di mentalismo e magia teatrale ideato e interpretato da Francesco Buffoli e Offar Wolf, prodotto dall’Associazione Culturale ContaminAzioni.

Lo spettacolo prende spunto – in modo dichiaratamente ironico e teatrale – dall’immaginario televisivo di C’è Posta per Te, trasformandolo in un racconto scenico originale che intreccia illusione, comicità, partecipazione del pubblico e riflessioni emotive.

Al centro della narrazione ci sono i Post-it: piccoli oggetti quotidiani, nati per essere provvisori, che diventano simbolo delle decisioni rimandate, delle promesse fatte a sé stessi, delle cose che “Faremo prima o poi”.

In scena, Buffoli costruisce un percorso di mentalismo che alterna esperimenti psicologici, lettura delle scelte e rivelazioni progressive, mentre Offar Wolf – postino e disturbatore seriale della narrazione – rompe continuamente il patto teatrale, creando cortocircuiti comici e deviazioni impreviste.

Non è casuale che lo spettacolo vada in scena la domenica che precede l’ultimo di Carnevale. C’è Post-it per Te lavora infatti su maschere, ruoli e identità provvisorie, in un clima leggero e partecipativo che dialoga in modo naturale con il tempo sospeso e festivo del Carnevale, dove il gioco delle parti è dichiarato e condiviso.

Il risultato è uno spettacolo che non cerca la “grande illusione” fine a sé stessa, ma utilizza i linguaggi del mentalismo e della magia per raccontare il modo in cui le persone scelgono, procrastinano, si affidano al caso o alla suggestione.

Pensato per un pubblico trasversale, lo spettacolo offre diversi livelli di lettura: riflessioni più sottili per gli adulti e una forte componente comica e visiva capace di coinvolgere anche i più giovani.

C’è Post-it per Te è costruito come un finto varietà televisivo dal vivo, dove il pubblico non è mai spettatore passivo: ogni scelta, ogni oggetto, ogni parola scritta su un Post-it contribuisce a far avanzare la storia fino a un finale che ricompone il senso di tutto ciò che è accaduto in scena.

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