• QUANDO:
    18 marzo
    ore 20:30
  • DOVE:
    Complesso San Cristo dei Saveriani
    Via Giovanni Piamarta, 9 - Brescia
  • BIGLIETTI:
    Ingresso libero

Ore 20.30

Per la Giornata dei Missionari Martiri 2026 / Gente di Primavera, Missione Oggi e Pax Christi, in collaborazione con Missionari Saveriani, Diocesi di Brescia/Ufficio per le Missioni, Cuore Amico Fraternità ETS, Libreria Paoline, fanno memoria dei martiri saveriani uccisi in Burundi 30 anni fa a Buyengero (30 settembre 1995).

Sono i padri Ottorino Maule, vicentino di Gambellara, e Aldo Marchiol, originario di Udine, e la missionaria laica di Primiero (TN), Catina Gubert.

Di Giuseppe Marchetti con Livia Castellini, Matteo Baronchelli e Giuseppe Marchetti
Drammaturgia e regia di Giuseppe Marchetti, video di Maurizio Pasetti e Mara Favero

Introduce: Mario Menin
Direttore “Missione Oggi”
Link trailer: clicca qui

Sabato sera, 30 settembre 1995. Ottorino Maule, Aldo Marchiol, missionari saveriani, e Catina Gubert, missionaria laica, sono nella loro abitazione di Buyengero, provincia di Bururi, profondo Sud del Burundi. Tre militari fanno irruzione nella casa. Fanno inginocchiare i padri Marchiol e Maule e li uccidono a bruciapelo. Un colpo alla tempia per Ottorino, due per Aldo. Un colpo al cuore per Catina. Una vera e propria esecuzione. Per loro non fu una sorpresa l’irruzione di uomini armati. “So bene quello che mi può accadere, ma è mio dovere difendere i poveri e gli innocenti”, diceva Ottorino. “Se muoio lasciatemi laggiù... Se mi toccasse di rimanere vittima di questa guerra civile, a me piacerebbe restare qui! Basta una stuoia

come la povera gente”, scriveva Catina in una lettera. Parole come queste hanno favorito l’avvio dell’iter di beatificazione, con l’abbé Michel Kayoya (ucciso nel ’72) e i 40 seminaristi di Buta, sterminati nel 1997. Sono i martiri della fraternità e della solidarietà. Della solidarietà che li legava con coloro che volevano proteggere, in situazioni di conflitto. Non potevano annunciare il Vangelo senza entrare in questo circolo di solidarietà: circolo virtuoso nel bene e carico di minaccia nei conflitti. La loro solidarietà si è compiuta nel martirio: il loro sangue e la loro carne si sono mescolati con la terra del Burundi e stanno, come semi, piantati nel suo cuore.

Se c’era una zona tranquilla in Burundi era proprio quella di Buyengero. Se c’era una sintonia grande tra padri e gente del luogo, era quella di Buyengero. Ma i tre militari hanno scelto di colpire loro, non perché ai loro occhi fossero più ostili, ma al contrario perché erano pacifici e avevano tessuto legami di convivenza. Non perché nemici di qualcuno sono stati abbattuti, ma perché amici della pace, della fraternità, dell’alterità. Probabilmente sono stati colpiti anche perché membri di un gruppo che difendeva i più perseguitati. La loro morte non è stata solo un regolamento di conti; ma anche un avvertimento, anzi una minaccia, un avviso di pericolo… per tutta la comunità saveriana. Dunque Ottorino e Aldo e Catina hanno pagato anche per una solidarietà di fatto con gli altri missionari. Su di loro sono ricadute le conseguenze di un’azione comune.

Prenotazione consigliata ai seguenti recapiti:
Cell. 339 3559913 (Giuseppe Marchetti)
Tel. 030 3772780-1 (segreteria Missione Oggi) segreteria@missioneoggi.it

 

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