Ore 15.00
Nell'ambito del ciclo di incontri stagionali organizzati al Centro diurno Casa Bianca di via Guerzoni, 18 a Montichiari dall'Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con il gruppo volontari e la Cooperativa La Nuvola nel sacco, è previsto un incontro dedicato alla figura di San Luigi Gonzaga, nel terzo centenario della canonizzazione.
Interverranno lo studioso Giancarlo Mattioli, esperto di iconografia aloisiana, e l'artista Oliviero Filippini che presenterà le nuove formelle dedicate al Santo.
Verrà inoltre illustrato il libro "San Luigi nelle immagini popolari" edito da Morcelliana-Scholè e di cui sono autori gli stessi Mattioli e Filippini con il parroco di Castiglione Mons. Gian Giacomo Sarzi Sartori e lo studioso Piervittorio Rossi.
L'evento sarà introdotto dall'Assessore ai Servizi Sociali e dal giornalista Federico Migliorati.
Il Libro
L'iconografia di San Luigi Gonzaga costituisce uno dei capitoli più significativi della storia figurativa della santità post-tridentina. Dalla precoce immagine del giovane marchese in abito bianco, divenuta matrice simbolica della purezza e della giovinezza cristiana, fino alla successiva tipizzazione gesuitica, definita dall'abito talare nero, dalla cotta e dai principali attributi - il giglio, il crocifisso, la corona rovesciata - si delinea un repertorio iconografico ricco e coerente, capace di accompagnare per secoli la ricezione del santo.
La progressiva codificazione delle sue raffigurazioni, favorita dalla Compagnia di Gesù nel quadro delle istanze pedagogiche e spirituali dell'età moderna, originò ampi cicli narrativi dedicati ai passaggi più emblematici della vita del Gonzaga: dalla vocazione religiosa all'assistenza agli infermi durante la peste romana del 1591, senza tralasciare il celebre episodio della prima comunione amministrata da Carlo Borromeo, tema destinato a una straordinaria fortuna devozionale tra XVII e XX secolo. Questa tradizione figurativa, diffusa attraverso dipinti, incisioni, statue e materiali popolari, contribuì in modo determinante alla costruzione del "mito aloisiano" e alla sua successiva declinazione in chiave giovanile, culminata nella proclamazione di San Luigi a patrono della gioventù da parte di Pio XI (1926). La proposta di Oliviero Filippini, qui presentata, si inserisce criticamente in questa lunga storia visiva. Attraverso una rilettura sistematica delle principali tipologie iconografiche e delle loro matrici teologiche, spirituali e culturali, l'autore propone un'interpretazione che mira a superare la riduzione del santo a figura esclusivamente infantile o adolescenziale, restituendone invece la complessità antropologica e la profondità cristologica.
Gli autori
Gian Giacomo Sarzi Sartori, già vicario generale della Diocesi di Mantova, è parroco di Castiglione delle Stiviere. Giancarlo Mattioli è co-fondatore del Fedecommesso Aloisiano e ha contribuito alla catalogazione e allo studio dell'archivio, specializzandosi nell'iconografia di San Luigi Gonzaga. Piervittorio Rossi svolge attività di studio sul patrimonio storico e artistico legato ai Gonzaga, spesso in collaborazione con l'Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti di Mantova. Oliviero Filippini ha insegnato a lungo presso il Liceo Artistico di Guidizzolo. Le sue opere pittoriche si caratterizzano per il linguaggio postmoderno e la sperimentazione formale.
La figura di S. Luigi Gonzaga
(Castiglione delle Stiviere 1568 - Roma 1591) Figlio primogenito di Ferrante, marchese di Castiglione delle Stiviere, e di Marta Tana Santena da Chieri. Incline sin dall'infanzia a una vita ritirata e di preghiera, ceduto il marchesato al fratello Rodolfo, entrò fra i gesuiti (1585). Studente di teologia nel Collegio Romano, diede prova d'ingegno e devozione. Morì per tisi contratta nell'assistenza agli ammalati durante una pestilenza. Paolo V lo beatificò nel 1605; Benedetto XIII lo santificò nel 1726 e Pio XI, giusto 100 anni fa, nel 1926, lo dichiarò patrono mondiale della gioventù cattolica, mentre Giovanni Paolo II nel 1991 lo proclamò patrono dei malati di Aids.