Ore 20.45
Sesto appuntamento della nuova edizione della rassegna Cantori di corti, dedicata al cortometraggio e organizzata dall’associazione Cantori di Corte.
A fare da cornice alla manifestazione, che si avvale del patrocinio della Città di Erbusco e della Provincia di Brescia, è il teatro comunale di via Verdi a Erbusco.
Presentatrice la giornalista Stefania Vezzoli; a guidare la riflessione al termine delle proiezioni sarà il professor Giacomo Paris. “Non è ciò che pensi”, il titolo della serata, fa riferimento al tema scelto, ossia l’Intelligenza artificiale, tra potenzialità, rischi e paure.
Nei tre film scelti si affronta l’argomento da diverse prospettive, cercando di analizzare i risvolti morali ed etici del ricorso ad applicazioni e tecnologie che sono state progettate con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli esseri umani e che tuttavia, talvolta, possono avere dei risvolti inattesi.
Come sempre, lo spirito è quello di stimolare la riflessione, scuotere le coscienze e alimentare il dibattito, senza fornire risposte preconfezionate o giudizi affrettati.
Verrano proiettati i seguenti cortometraggi:
154 (2024) di Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni con Giovanni Storti.
Giovanni, maestro d’asilo, viene incaricato di istruire il prototipo 154 di una sofisticatissima intelligenza artificiale. Un’esperienza che, ben presto, svela pesanti risvolti etici, sollevando interrogativi profondi sul processo di creazione, l’autonomia di pensiero e l’emotività che in genere fa da spartiacque tra uomini e macchine.
L’acquario (2024) di Gianluca Zonta con Giovanni Anzaldo e Barbara Venturato.
L’amore ai tempi dell’Intelligenza artificiale. Usare un’applicazione che suggerisce cosa dire per superare lo scoglio del primo appuntamento sembra un’ottima strategia per evitare errori. Ma è meglio apparire perfetti ripetendo pensieri che non ci appartengono, oppure rischiare di essere, semplicemente, noi stessi?
In too Deep (2023) di Chris Overton con Rachel Shenton e Stephen Wight
Come si sopravvive alla perdita di una figlia? Il dolore ha distrutto la vita e pure il matrimonio di Carol e Ben. Quest’ultimo trova però grande consolazione nelle potenzialità dell’intelligenza artificiale per rivivere i ricordi, finché il bisogno di crearne di nuovi lo spinge a forzare la mano, ponendo entrambi i genitori di fronte a un conflitto morale