Dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Ritornano i fine settimana aperti al pubblico in uno dei giardini più incantevoli del nord Italia
Dal 1° Maggio 2026 fino a metà Giugno, il castello e i suoi giardini storici torneranno visitabili al pubblico nei fine settimana, con prenotazione obbligatoria online: clicca qui
Nel panorama dei grandi giardini italiani, Castello Quistini rappresenta una realtà unica: un giardino storico privato che negli anni si è affermato come punto di riferimento nazionale per appassionati di botanica, fotografia, paesaggio e architettura del verde.
La primavera è il momento più spettacolare dell'anno, quando il grande roseto entra nel pieno della fioritura, trasformando il giardino in un percorso immersivo tra profumi, colori e varietà rare. Il roseto ospita oltre mille varietà di rose, tra antiche, moderne e inglesi, molte delle quali disponibili anche in vendita per collezionisti e appassionati. Si tratta di una collezione costruita nel tempo con ricerca e selezione accurata, che comprende vere chicche botaniche difficilmente reperibili nei circuiti commerciali tradizionali.
Tra queste spiccano anche le celebri rose inglesi di David Austin, apprezzate per la forma romantica del fiore e la straordinaria capacità di adattamento al clima italiano. Cuore dell'esperienza è la visita guidata "Tra Rose, Storia e Leggenda", un percorso storico-botanico della durata di circa un'ora condotto da Marco Mazza, proprietario del castello e progettista dei giardini. La visita non è solo un itinerario floreale, ma un racconto che intreccia la storia architettonica del palazzo, le scelte paesaggistiche, la cultura delle rose e il lavoro di ricerca che ha portato alla creazione di una delle collezioni più ricche del nord Italia.
A partire da giugno, alla spettacolare fioritura delle rose si affiancherà la collezione di ortensie, che inizierà a colorare il giardino con varietà selezionate per forma, dimensione e tonalità. Il percorso comprende inoltre collezioni botaniche uniche, piante rare e una significativa raccolta di antiche varietà da frutto, conservate anche a scopo didattico, che permettono di raccontare la storia dell'agricoltura e della biodiversità attraverso la visita guidata. Parallelamente alle aperture, la stagione 2026 proporrà un calendario di laboratori creativi, corsi dedicati alla coltivazione delle rose, workshop creativi legati ad arte, artigianato, botanica e design e incontri culturali immersi nel verde, rafforzando l'identità del castello come luogo di divulgazione, bellezza e sperimentazione.