Ore 18.00
Editoria musicale, trasmissione del testo e creazione del repertorio nell’opera italiana dell’Ottocento.
Conferenza a cura di Giuseppe Bozzo
Rassegna a cura di Mauro Montalbetti
Quando pensiamo all’opera italiana dell’Ottocento, immaginiamo soprattutto i grandi compositori e i loro capolavori. Ma dietro la fortuna di queste opere c’è anche il lavoro, spesso invisibile, degli editori musicali.
Questo intervento intende raccontare come l’editoria abbia avuto un ruolo fondamentale non solo nel diffondere la musica, ma anche nel determinarne la forma e nel costruire il repertorio che ancora oggi ascoltiamo nei teatri. In un’epoca in cui le opere venivano frequentemente adattate alle esigenze dei diversi teatri e interpreti, le edizioni a stampa rappresentarono uno strumento fondamentale per stabilizzare la musica e favorirne la diffusione nazionale e internazionale.
Tuttavia, questo processo non fu neutrale: scelte editoriali, revisioni, tagli e ristampe influenzarono la forma delle opere e orientarono la loro ricezione nel tempo. Attraverso alcuni esempi, si mostrerà come gli editori abbiano agito come veri mediatori tra compositori, impresari e pubblico, influenzando nel tempo la selezione delle opere destinate a restare in repertorio. L’opera ottocentesca emerge così non solo come creazione individuale, ma come risultato di un intreccio di scelte artistiche, pratiche e commerciali che ne hanno modellato la storia.
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