Mostra Dal fucile alla matita a Forte Garda.
Nel corso della Prima guerra mondiale, milioni di soldati hanno sentito la necessità di documentare l’orrore e la vita quotidiana al fronte attraverso la scrittura e il disegno. La mostra Dal fucile alla matita, curata da Sara Visintainer e Andrea Casna, indaga questo aspetto poco conosciuto di questo conflitto, raccontando storie di uomini comuni che hanno trasformato matite e pennini in strumenti di memoria e testimonianza.
La mostra: un racconto attraverso i disegni
Curata da Sara Visintainer e Andrea Casna, in collaborazione con l’Associazione Forte delle Benne, la mostra presenta riproduzioni digitali dei disegni prodotti da soldati durante la Prima guerra mondiale. Attraverso le opere di cinque autori (due soldati italiani e tre trentini in divisa austroungarica) Dal fucile alla matita racconta storie di uomini che hanno affidato alla carta i drammi della guerra e la propria esperienza sul campo.
Le immagini ci portano nelle trincee del fronte orientale, sulle cime del Monte Piana nelle Dolomiti di Sesto tra veneto e Alto Adige, negli ospedali militari dell’Impero e nei campi di prigionia in Ungheria e Boemia, luoghi dove la sofferenza quotidiana conviveva con un bisogno profondo di espressione e di umanità. In questi scenari segnati dalla violenza, emergono anche storie di resistenza interiore, di sguardi capaci di cogliere bellezza e dignità anche nell’orrore della guerra.
Tra i collaboratori della mostra anche il MITAG di Rovereto e la Fondazione Museo Storico del Trentino che hanno contribuito fornendo materiali per l’esposizione.
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