Ore 20.30
La chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne ospita un nuovo appuntamento del festival “I volti del Romanino. Rabbia e fede”, promosso da Cieli Vibranti con il sostegno dell’amministrazione comunale.
A risuonare fra gli affreschi di Girolamo Romani, che compongono quella che Testori definì “Cappella Sistina dei poveri”, sarà il Wanderer, organo a canne ideato dal concertista Paolo Oreni e costruito dalla ditta Tamburini di Crema.
Si tratta del più grande organo a canne trasportabile al mondo: dispone di tre tastiere e pedaliera e si articola in dodici moduli su ruote, collegati tramite un cavo di rete. Un progetto che unisce tradizione organaria e tecnologia, pensato per portare lo strumento anche nei teatri, nelle sale da concerto e all’aperto. La ricchezza dei registri permette di affrontare repertori diversi, dalla musica antica alle pagine sinfoniche e contemporanee, offrendo all’interprete un’ampia gamma di sfumature sonore.
Nella serata di Pisogne, Oreni proporrà pagine di diverse epoche musicali, creando risonanze tra i colori di Romanino e la vasta tavolozza timbrica del suo strumento.
Nato a Treviglio nel 1979, Oreni si è formato a Bergamo e in Lussemburgo, trovando nell’incontro con Jean Guillou un riferimento decisivo. Concertista regolarmente attivo nei festival internazionali, oltre che al repertorio tradizionale si dedica all’arte dell’improvvisazione, anche in qualità di docente.